Enzo Manfredi Consolo, fratello morto Nicoletta Romanoff/ “Mi ha aiutato la fede”

- Stella Dibenedetto

Enzo Manfredi Consolo è il fratello morto di Nicoletta Romanoff: “Le cicatrici rimangono, mi ha aiutato la fede”, ha raccontato l’attrice.

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Fonte Instagram

Nicoletta Romanoff ha dovuto affrontare un grande dolore quando era giovanissima. La morte del fratello maggiore ha stravolto la vita dell’attrice che, da quel dolore, ha provato a rialzarsi costruendo una famiglia piena d’amore. Enzo Manfredi Consolo era il fratello maggiore di Nicoletta Consolo, vero nome di Nicoletta Romanoff. Il fratello maggiore dell’attrice aveva solo 20 anni quando si tolse la vita nel 1997. Un dolore che sconvolse la vita di una giovanissima Nicoletta che fino a quel momento aveva una visione serena della vita.

«Fino ai 18 anni avevo una vita apparentemente perfetta, una bella famiglia. Non conoscevo la sofferenza. Erano gli anni più belli, quelli dell’adolescenza, quando pensi che niente possa capitarti e invece, all’improvviso qualcosa capita. La vita ti mette davanti a una prova dolorosissima e quando ti trovi in acque profonde hai due scelte: o affoghi o diventi nuotatore», ha raccontato l’attrice al Messaggero in un’intervista rilasciata a gennaio 2020.

Nicoletta Romanoff e il dolore per la morte del fratello Enzo

E’ un dolore incancellabile quello di Nicoletta Tomanoff che, alla morte del fratello Enzo, ha provato a reagire con l’amore. La sofferenza, però, resta e l’attrice porta ancora la cicatrici di un dolore che nonandrà mai via. «Le cicatrici rimangono dentro di noi per sempre. A me ha aiutato la fede, mi ha sempre sostenuta. Sono credente e lo sono sempre di più ogni difficoltà che incontro. Ma è il mio percorso personale».

Grazie alla fede e all’amore che è sempre stato presente nella sua vita, Nicoletta Romanoff è riuscita ad andare avanti e con il tempo ha capito quanto la vita sia “imprevedibile. Ho capito solo crescendo che i miei anni più belli non sono stati in realtà i più felici, i più veri. Ero una maniaca della perfezione. Oggi invece so che si può sbagliare e che proprio gli errori che ho fatto mi hanno portato alla felicità piena che vivo oggi”, ha raccontato al Messaggero.



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