Enzo Salvi e il pappagallo Fly/ “Violenza inaudita, ho avuto un mancamento”

- Rossella Pastore

Enzo Salvi e il pappagallo Fly oggi ospiti a Domenica Live, il racconto lascia perplessi per una situazione di una violenza illogica e senza nessuna spiegazione possibile.

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Enzo Salvi e il pappagallo Fly

Già dall’ingresso di Enzo Salvi in studio, col pappagallo Fly, ci si commuove per lo splendido rapporto tra il volatile e l’attore. Questi si è mostrato molto commosso e colpito a tornare su una storia che gli fa male raccontare: “È stata una violenza gratuita, inaccettabile da una persona spuntata dal nulla. Erano le otto di mattina in questo splendido paradiso terrestre e questo ha lanciato il sasso su Fly. Si era fermato su un ramo dove si ferma sempre e mi ha chiamato, dice proprio “papà”. Dopo è stato colpito in testa, pensavo fosse morto. Ho avuto un mancamento e il mio amico voleva fargli una foto per darla ai carabinieri. L’aggressore ha provato a togliergli il cellulare e poi è scappato”. Il carnefice del gesto è stato condannato a piede libero per la foto che ha permesso di riconoscerlo. Sicuramente la storia è incredibile e lascia perplessi. (agg. di Matteo Fantozzi)

“Pensavo l’avessero ucciso”

Il pappagallo Fly è ormai la spalla di Enzo Salvi da diverso tempo. Anzi: è “sulla” spalla. Lo abbiamo visto con esibirsi con lui in occasione di diversi spettacoli anche in tv, e proprio in tv, oggi pomeriggio, i due torneranno insieme per raccontare a Barbara d’Urso l’aggressione subita nello scorso giugno. Quel giorno, l’attore si trovava a Ostia, in località Pianabella, in compagnia di un amico e del volatile (un’Ara Ararauna, ndr). Dopo essersi posato su un palo, il povero Fly è stato colpito alla testa da una pietra lanciata senza apparente motivo da un ragazzo del Mali. Enzo Salvi rivela in un’intervista del 30 giugno a Il Fatto Quotidiano “Pensavo avesse ucciso Fly povero, stava su un palo a sette metri di altezza, attorno non c’è niente. Quel tipo è sbucato dal nulla e farfugliando qualcosa nella sua lingua ha cominciato a tirargli le pietre addosso. Gli ho gridato: ‘Smettila che fai?’, ma lui nemmeno mi ha sentito. Ha continuato a bersagliare il pappagallo fino a quando lo ha preso in pieno. Mi chiedo: perché? Che gli aveva fatto di male quella bestiola così bella e innocente? In quel personaggio ho visto tanta cattiveria gratuita, crudeltà senza senso. Ho paura che possa fare qualcosa del genere con bambini o anziani, per questo spero che lo prendano subito. Deve essere punito”.

Enzo Salvi racconta la dinamica dell’aggressione

A seguito dei fatti, Fly è stato trasportato d’urgenza in una clinica veterinaria, dove gli è stata diagnosticata una “frattura cranica con edema delle strutture soprastanti”. Per Enzo Salvi non si è trattato di una cosa da niente, “anche perché – spiega – mentre stavo inginocchiato con Fly fra le mani credendo che fosse ormai morto, quello è arrivato alle mie spalle e ha cominciato a prendermi a calci. Io ero troppo sconvolto per farci caso, altrimenti sarebbe andata in un altro modo. Luigi si è messo in mezzo, lo ha inseguito per filmarlo, lui se n’è accorto e ha colpito anche lui, poi è sparito. Ora devo stare vicino a Fly, sperando che si riprenda presto. Non riesce stare in piedi, in equilibrio. A lui piace moltissimo volare, è uno dei più forti in Italia. Sto male per quello che gli è successo. Sono un amante degli animali, fra poco sarò il testimonial del Comune contro l’abbandono. Ho altri due pappagalli – Jerry e Chicco, – ancora non ci credo che qualcuno possa avergli fatto tanto male. E pensare che prima di cadere mi chiamava da lassù: ‘Ciao Enzo, ciao Enzo’. Poi è caduto senza accennare nemmeno a una reazione per riprendere il volo”. Adesso, grazie a Dio, il pappagallo si è ripreso e così anche lui.



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