Esplosione Alessandria: Giovanni Vincenti arrestato/ Vigili del fuoco “Giustizia ma…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Esplosione Alessandria: Giovanni Vincenti è stato arrestato dopo la confessione. Il commento del corpo dei vigili del fuoco alla notizia

Vigili Fuoco ad Alessandria
Esplosione Alessandria, i Vigili del Fuoco (LaPresse, 2019)

Giustizia fatta per i tre vigili del fuoco morti dopo un’esplosione in una cascina in provincia di Alessandria, ma la rabbia resta. E’ questo, in sintesi, il commento dello stesso corpo dei pompieri alla notizia della confessione del proprietario della cascina di Quargnento, Giovanni Vincenti: “Il risultato operativo c’è stato – le parole dei vigili del fuoco – ma purtroppo i nostri ragazzi non ci sono più. Comunque – concludono – giustizia comincia a essere fatta”. Vincenti voleva far saltare in aria lo stabile di proprietà, per ottenere il premio dell’assicurazione, avendo problemi economici, ma qualcosa è andato storto con il timer: “Non ho parlato perché sconvolto per un gesto andato al di là delle intenzioni – avrebbe proferito lo stesso agli inquirenti, rispondendo al perché non ha avvisato i vigili una volta che si erano recati sul posto, come riferisce Blitzquotidiano – volevo solo provocare danno alle cose”. Ora l’uomo si trova in carcere, mentre la moglie è indagata a piede libero per gli stessi reati del marito. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ESPLOSIONE ALESSANDRIA: GIOVANNI VINCENTI ARRESTATO, MOVENTE ECONOMICO

Giovanni Vincenti e la moglie erano sommersi di debiti, e di conseguenza hanno ben pensato di far saltare in aria la propria cascina, in provincia di Alessandria, causando però involontariamente la morte di tre vigili del fuoco. Stando a quanto specificato dal procuratore alessandrino, Cieri: “Il timer era stato settato all’1.30 ma accidentalmente c’era anche un settaggio alla mezzanotte. Questo ha portato alla prima modesta esplosione che, ahimè, ha allertato i vigili del fuoco”. Doveva essere quindi solo una la deflagrazione, ma la seconda esplosione ha provocato una strage, visto che sul luogo dell’incendio erano già giunti i vigili del fuoco per domare le fiamme. Se è vero che Vincenti non era intenzionato a fare male nessuno, è anche vero che gli inquirenti contestano allo stesso il fatto che sia passata un’ora e mezza dall’arrivo dei pompieri alla seconda esplosione (dalla mezzanotte all’una e trenta) e in quell’arco di tempo il proprietario avrebbe potuto avvisare della presenza dei timer sulle bombole. “La notte della tragedia Vincenti è stato informato da un carabiniere che il primo incendio era quasi domato – ha spiegato a riguardo il magistrato -. Vincenti non ha detto che all’interno della casa c’erano altre cinque bombole che continuavano a far fuoriuscire gas. Era intorno all’1, ci sarebbe stata mezz’ora di tempo per evitare la tragedia”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

VIGILI DEL FUOCO MORTI AD ALESSANDRIA: ARRESTATO PROPRIETARIO CASCINA DOPO INTERROGATORIO

E’ stato il proprietario della cascina, Giovanni Vincenti, il responsabile dell’esplosione in provincia di Alessandria che ha provocato la morte di tre vigili del fuoco. Alla fine ha confessato, dopo essere stato messo sotto torchio per ore dagli inquirenti. Il movente, i debiti che Giovanni Vincenti e la moglie (anch’essa indagata), avevano accumulato negli ultimi tempi. Facendo saltare in aria la cascina, grazie ad un’assicurazione, avrebbero potuto incassare il premio da un milione e mezzo di euro, ma qualcosa deve essere andato storto. Vincenti ha confessato il tutto, specificando però che non era sua intenzione uccidere: “Giovanni Vincenti ha confessato in maniera esaustiva e piena – le parole di Enrico Cieri, procuratore di Alessandria, a Quotidiano.net – dando pieno riscontro agli elementi acquisiti durante la perquisizione. L’indagato ha ribadito di voler danneggiare le cose ma ha escluso la volontà omicida”. Cieri non si è invece voluto esporre sulla posizione del figlio di Giovanni, Stefano: “No comment”, aggiungendo che le indagini proseguiranno. Nei confronti di Vincenti le accuse sono quelle di disastro doloso, omicidio plurimo, e lesioni volontarie. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ESPLOSIONE ALESSANDRIA: PROPRIETARIO CASCINA SOTTO TORCHIO

Il proprietario della cascina esplosa ad Alessandria, Giovanni Vincenti, è stato ascoltato nella notte appena passata per dieci ore dai carabinieri, nell’ambito delle indagini riguardanti l’omicidio dei tre vigili del fuoco. Il comando provinciale di Alessandria ha diramato un comunicato ufficiale per precisare: “Al termine di serrate ed articolate indagini, abbiamo proceduto al fermo di indiziato di delitto nei confronti di un soggetto ritenuto responsabile dei delitti di disastro doloso, omicidio, e lesioni volontarie”. Nessuna conferma ufficiale in merito al fatto che il fermato sia proprio il proprietario dello stabile abbandonato, ma in questi minuti è in corso una conferenza stampa con il procuratore capo Enrico Cieri, che molto probabilmente svelerà l’identità del sospettato numero uno. La giornata di ieri è stata particolarmente serrata sul fronte indagini, con gli inquirenti che hanno deciso di stringere il cerchio attorno ad una sola persona, al momento ancora nella sede del comando provinciale dei carabinieri. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ESPLOSIONE ALESSANDRIA, MORTI 3 VIGILI DEL FUOCO, FERMATO UN UOMO: E’ LA SVOLTA?

Possibile svolta nelle indagini riguardanti l’esplosione della cascina di Quargnento, in provincia di Alessandria, che ha causato la morte di tre vigili del fuoco. Stando a quanto riferito in questi ultimi minuti dai principali organi di informazione online, cominciando da TgCom24, i carabinieri avrebbero fermato un uomo, ritenuto legato ai fatti di cui sopra. A renderlo noto è stato il Comando provinciale dell’Arma, che ha comunque voluto mantenere il massimo riserbo sull’identità della persona, che al momento viene considerata indiziata dei delitti di disastro doloso, omicidio e lesioni. In base a quanto emerso, alle ore 9:00 di stamane si terrà una conferenza stampa in cui verranno forniti ulteriori dettagli, nel frattempo è stato sentito anche Giovanni Vincenti, il proprietario dello stabile abbandonato dove sono morti i tre pompieri. Il suo avvocato, Laura Mazzolini, ha commentato la notizia lasciando gli uffici dell’Arma in piazza Vittorio Veneto: “Ho assistito all’interrogatorio, non posso dire nulla. Penso che tra poco avrete delle dichiarazioni ufficiali”.

ESPLOSIONE CASCINA QUARGNENTO: IERI I FUNERALI DEI TRE VIGILI DEL FUOCO

Stefano Vincenti, il figlio di Giovanni, aveva invece dichiarato qualche ora prima: “Non ho informazioni da dare, gli inquirenti stanno facendo accertamenti. Non posso dire nulla”. Una possibile svolta che è giunta a poche ore di distanza dai funerali solenni dei tre vigili del fuoco, Antonino, Marco e Matteo, celebrati ieri nella cattedrale di Alessandria. Numerose le persone accorse per l’ultimo saluto ai tre eroi, e a rappresentare le istituzioni vi erano anche il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, il ministro dell’interno, Luciana Lamorgese, e il presidente della Camera, Roberto Fico. A loro si sono rivolte le persone presenti con tali parole “Dovete beccarli, dovete fare di tutto per beccarli”. Roberto Marchioni, comandante provinciale dei vigili del fuoco, ha invece specificato: “Bisogna capire perché e chi ha fatto questo”. Sono attese novità nel corso di questa mattinata.

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