Droga e stupra fidanzata nel sonno: 23enne arrestato/ La scoperta dai video su PC registrati accidentalmente

Droga e stupra fidanzata nel sonno: 23enne arrestato. Le violenze durate circa un anno e scoperte grazie a video registrati accidentamente sul pc

30.12.2018 - Emanuela Longo
Baciò studentessa sulle labbra: prof allontanato
Baciò studentessa sulle labbra: prof allontanato (Foto Pixabay)

Per quasi un anno una giovane è stata stuprata ripetutamente nel sonno dal suo fidanzato, venendo trattata a sua insaputa come un oggetto. La drammatica quanto incredibile storia narrata da Leggo.it arriva dall’Australia e fortunatamente per la povera vittima si è conclusa con l’arresto del suo stupratore seriale. Proprio il giovane 23enne che diceva di amarla, alla fine si è rivelato essere il suo aguzzino. Il ragazzo è stato riconosciuto colpevole delle violenze e per questo arrestato. Secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbe approfittato della fidanzata mentre quest’ultima era in uno stato di incoscienza dettato non solo dal sonno. Gli abusi a scapito della giovane sarebbero andati avanti a lungo, per circa un anno fino al mese di luglio del 2016 proprio nella loro terra di origine, l’Australia. Con l’arresto del ragazzo, si è messa finalmente la parola fine ad un incubo durato troppo a lungo e commesso all’insaputa della stessa vittima.

DROGA E STUPRA FIDANZATA NEL SONNO: 8 VIOLENZE IN 10 MESI

La vittima dei ripetuti stupri avvenuti mentre era in totale stato di incoscienza durante il sonno e commessi dal suo fidanzato, ha scoperto per puro caso quello che accadeva spesso, per circa un anno. La ragazza avrebbe appreso delle violenze subite in modo del tutto particolare, ovvero dopo aver visionato dei video sul suo computer registrati accidentalmente e che immortalavano proprio gli abusi commessi dal 23enne. Stando a quanto appurato dagli inquirenti, nell’arco di tempo di 10 mesi la ragazza ha subito ben 8 violenze. Il giudice ha poi stabilito che quei reiterati stupri lasceranno nella vittima delle ferite indelebili. Conclusione più che certa e che sembra presagire a conseguenze non solo fisiche ma psicologiche molto più gravi per il resto della sua vita. Il suo stupratore, l’avrebbe usata come se fosse una bambola gonfiabile, dunque al pari di un oggetto. Dalle analisi compiute sarebbe emerso un ulteriore orrore: il 23enne prima di abusare della sua compagna – spiega il Daily Mail – era solito drogarla e solo dopo essersi assicurato che fosse ormai in un sonno profondo procedeva con lo stupro.



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