INDIA, PENA DI MORTE PER STUPRATORI DI BAMBINI/ Provvedimento dopo i casi di tre minori violentate e uccise

- Davide Giancristofaro Alberti

India, tre bambine violentate e uccise ai matrimoni, orrore senza fine: si chiede la pena di morte. Montano le proteste a Nuova Dehli per chiedere la pena di morte a chi stupra

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Bambini indiani

Dopo i raccapriccianti casi di violenze sessuali di gruppo e assassini di bambine, il governo indiano ha approvato oggi la pena di morte per lo stupro di bambini. Il primo ministro Narendra Modi ha convocato una riunione del governo per approvare la misura al suo ritorno dal summit del Commonwealth, stando a quanto reso noto da un funzionario dell’esecutivo. Nei giorni scorsi c’erano state proteste in India per lo stupro e l’uccisione di una ragazzina musulmana da parte di un gruppo di indù. L’omicidio ha provocato un’ondata di riprovazione in un paese in cui da anni quello degli stupri violenti è diventato un tema di pubblica attenzione. L’ordinanza approvata dal governo prevede la pena capitale per i condannati di stupro nei confronti di minori con meno di 12 anni. Inoltre, come riportato da Askanews, sono state inasprite anche le pene per i stupratori di minorenni superiori ai 12 anni. Quest’ordinanza sarà inviata al presidente per la promulgazione formale. (agg. di Silvana Palazzo)

ORRORE SENZA FINE: SI CHIEDE LA PENA DI MORTE

Non sembra esservi la parola fine all’orrore che sta colpendo in questi giorni l’India, con una serie di bambine che vanno dai 7 agli 11 anni, brutalmente violentate e poi uccise, a volte anche dopo giorni di sevizie. Tutti casi che si sono verificati alle feste di matrimonio, dove invitati o addetti ai lavori rapiscono le povere malcapitate, le portano in un luogo appartato, per poi abusarne di loro. E in India sono molti i movimenti di protesta nei confronti di tali avvenimenti, con gruppi di manifestanti che chiedono al governo di infliggere pene molto più severe a chi commette questi tipi di reati. Fra coloro che più si stanno battendo vi è Swati Maliwal, a capo dell’organizzazione Commission for Women di Nuova Delhi, che sta facendo lo sciopero della fame ormai da giorni. Gli attivisti vogliono la condanna a morte per chi stupra, mentre di solito i violentatori finiscono in carcere, e probabilmente non per molti anni. La Swati sta portando avanti una protesta fiancheggiata da centinaia di suoi fiancheggiatori, che stanno aiutandola portandole dell’acqua, visto che a Nuova Delhi, in questi giorni, si sfiorano i 40 gradi. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

IL PRECEDENTE CASO

Continuano ad arrivare notizie tragiche dall’India che sicuramente fanno molto rifelttere. Orrore durante un matrimonio, dove sono state violentate e uccise tre bambine tra i sette e gli undici anni. Pochi giorni fa era arrivata un’altra notizia sconvolgente legata a una bimba di undici anni che era stata seviziata per sei giorni e poi usccisa. Sul cadavere erano state ritrovate addirittura 86 ferite profonde e il corpo era stato rinvenuto in un campo di cricket. A riferirlo è stata l’agenzia di stampa Ani che ha parlato di violenza sul corpo e di un rapimento avvenuto nello Stato di Gujarat. Fatti sconvolgenti che non appartengono al nostro tempo e che ci fanno pensare a come tante volte in alcuni paesi i diritti vengano a mancare. Soprattutto se legati ai bambini la cosa diventa gravissima e intollerabile, si spera davvero che di fronte a queste crudeltà prima o poi qualcuno possa fare qualcosa per evitare che fatti così si ripetano. (agg. di Matteo Fantozzi)

AVEVANO DAI 7 AGLI 11 ANNI

Una triplice storia raccapricciante ci giunge dall’India. Negli ultimi giorni sono state infatti violentate e poi uccise, tre bambine, tutte e tre durante la festa di matrimonio. Come riportato da IlSecoloXIX, i primi due omicidi sono avvenuti negli stati dell’Uttar Pradesh e del Chhattisgarh. Nel primo caso, siamo nel distretto di Etah giovedì notte, un cuoco di 25 anni, Pintu Kumar, presente al matrimonio per cucinare, ha attirato l’attenzione di una bambina di 9 anni, e l’hai poi portata via dalla festa per stuprarla e quindi ucciderla strangolandola. Il corpo della piccola è stato ritrovato il giorno dopo, e il cuoco è stato arrestato con l’accusa di omicidio, stupro e occultamento di cadavere, come affermato dal capo della polizia locale Ajay Bhadauria.

GLI ALTRI DUE EPISODI AGGHIACCIANTI

L’altro episodio è invece avvenuto nella giornata di mercoledì, anche in questo caso durante la celebrazione di un matrimonio, nel distretto di Kabirdham, nello stato di Chhattisgarh. A compiere il crimine ignobile è stato sempre un 25enne, che ha violentato e poi ucciso una ragazzina di appena 11 anni. In questo caso si trattava di un amico dello sposo, che ha trascinato la bimba lontano dal luogo dei festeggiamenti, portandola in una zona isolata: qui l’ha prima stuprata e poi l’ha uccisa colpendola con una pietra sulla testa. Il ragazzo è tornato come se nulla fosse alla festa, per poi confessare dopo essere stato arrestato. Infine l’ultimo caso, avvenuto sempre di mercoledì nello stato di Etah, nel villaggio di Sitalpur. La vittima è una bimba di appena 7 anni, che durante le celebrazioni nuziali è stata portata via da un diciottenne, che l’ha violentata e uccisa strangolandola. Il ragazzo è stato ritrovato ubriaco a fianco del cadavere della piccola.

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