Il figlio non fa i compiti: padre lo manda in coma/ Picchiato con il tubo dell’aspirapolvere: rischia la vita

Il figlio non fa i compiti: padre lo manda in coma. Picchiato con il tubo dell’aspirapolvere: rischia la vita

06.01.2019 - Davide Giancristofaro Alberti
Padre arrestato perchè ha mandato in coma il figlio
Polizia turca (web)

Un bambino è stato picchiato dal proprio padre con il tubo dell’aspirapolvere. L’episodio, di una gravità inaudita è successo in Turchia, precisamente nella città di Iskenderun, in provincia di Hatay, nel sud della nazione. Il genitore ha picchiato così forte il figlio di 6 anni al punto da mandarlo in coma. Il motivo di tale gesto sconsiderato, il fatto che il bambino non avesse voglia di fare i compiti. Per queste ragioni la polizia ha arrestato Mehmet Ali Y, accusato di aver picchiato in maniera violenta il bambino di 6 anni, Mertcan Y, con il tubo metallico dell’elettrodomestico, quella parte dell’aspirapolvere terminale, che serve appunto per raccogliere lo sporco. A chiamare i soccorsi sono stati i vicini di casa, che hanno sentito le urla provenire dall’appartamento a fianco, e che si sono spaventati. Una volta giunti i soccorsi sul luogo, hanno trovato il bambino in condizioni disperate: il piccolo era infatti riverso a terra, privo di sensi dopo il brutale pestaggio ricevuto. Disperata la corsa dell’ambulanza presso l’ospedale statale di Iskenderun, dove il piccolo si trova ora ricoverato in terapia intensiva con gravissime ferite alla testa e al viso.

IN COMA DOPO ESSERE STATO PICCHIATO CON L’ASPIRAPOLVERE

Al momento il piccolo Mertcan risulta essere attaccato ad un macchinario di supporto vitale, e le sue condizioni sono descritte come critiche. «Sono venuta in ospedale non appena ho saputo cosa è successo – le parole di Gulistan O. ex moglie dell’uomo arrestato dalla polizia – quando ho visto mio figlio era coperto di lividi. L’aveva picchiato con la parte metallica dell’aspirapolvere perché non aveva fatto i compiti. Mio figlio sta per morire. Mio marito picchiava anche me tutti i giorni. Per questo motivo, abbiamo divorziato». Simile le parole di Halide O. nonna del bambino e madre dell’arrestato, che ha spiegato: «Mio figlia la picchiava ogni giorno. Ho presentato una denuncia contro di lui, ma ha minacciato di uccidermi, così l’ho ritirata».



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