El Chapo drogava e stuprava ragazzine “Le sue vitamine”/ Accuse choc contro il leader del cartello di Sinaloa

Sono scioccanti le rivelazioni riguardanti El Chapo, numero uno del cartello di Sinaloa, che avrebbe drogato e stuprato diverse minorenni

Gravissime accuse contro El Chapo
El Chapo (web)

Sono gravissime le accuse emerse in queste ultime ore nei confronti di El Chapo, l’ex numero uno del cartello della droga di Sinaloa. Joaquin Guzman avrebbe drogato e stuprato delle minorenni, di cui alcune di soli 13 anni. A svelare questo raccapricciante retroscena sarebbe stato un testimone in occasione del processo contro lo stesso leader del narcotraffico tutt’ora in corso a New York. Alex Cifuentes, questo il nome di colui che ha svelato l’andazzo folle del Chapo, ha confessato che il narcotrafficante gli ordinava di versare una polverina nelle bevande delle ragazze di modo che le stesse venissero stordite, e poi le violentava in uno dei suoi tanti nascondigli. Cifuentes, a sua volta trafficante, era stato il braccio destro di Guzman nel biennio 2007-2008, e di conseguenza le sue dichiarazioni sono considerate decisamente attendibili.

EL CHAPO DROGAVA E STUPRAVA RAGAZZINE “LE SUE VITAMINE”

«Guzmán le chiamava ‘le mie vitamine’ – ha rivelato Cifuentes – perché credeva che fare sesso con i minori gli desse ‘vita’». La testimonianza di Cifuentes, pur ritenuta attendibile, è stata declassificata dai giudici visto che non riguarda direttamente il processo per traffico di droga di El Chapo, ma non è da escludere che le autorità decidano di approfondire la questione, aprendo un nuovo filone di indagini connesso. Anche Cifuentes, in base alla documentazione emersa, avrebbe partecipato a diversi incontri con minorenni, ed inoltre vi sarebbe coinvolto anche uno dei luogotenenti di El Chapo, noto come il Comadre Maria, che inviava regolarmente al grande capo immagini di ragazze giovanissime: il narcotrafficante le selezionava dall’elenco e in cambio di 5000 dollari otteneva dei rapporti sessuali con loro. El Chapo ha rimandato al mittente ogni accusa, criticando attraverso un comunicato stampa, la diffusione di tale documentazione «poco prima che la giuria inizi a deliberare». La difesa ha definito questa rivelazione «estremamente oscena, non comprovata e abbastanza inaffidabile da non essere ammessa al processo».



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