Fa rasare i figli per disegnare stemma Juventus/ 45enne romano denunciato dall’ex

- Davide Giancristofaro Alberti

Un 45enne romano è stato denunciato dall’ex moglie dopo aver fatto rasare i figli facendo poi disegnare sulla loro testa il simbolo della Juventus

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(Foto: Pixabay)

Un padre ha fatto rasare i figli per poi far “disegnare” lo stemma della Juventus sulla testa degli stessi, un gesto che è costato una denuncia da parte dell’ex moglie. La vicenda, per certi versi assurda, è stata raccontata nel dettaglio dal quotidiano romano Il Messaggero, citato a sua volta dal sito di TgCom24.it. A complicare il tutto, il fatto che l’episodio si sia verificato in quel di Roma, città dove ovviamente la maggior parte dei tifosi ha il cuore giallorosso o laziale. I due bambini, rispettivamente di anni 6 e 8, sono tornati a casa piangendo dopo il taglio juventino voluto dal padre, temendo che i propri compagni, quasi tutti appunto romanisti o laziali, li prendessero in giro per via del simbolo della Juventus “tatuato” in testa.

L’ex moglie è venuta a conoscenza della vicenda, e forse già non in ottimi rapporti con il compagno, ha deciso di denunciare l’uomo, un 45enne, per maltrattamenti in famiglia. L’episodio si è verificato l’anno scorso, nel 2021, e secondo quanto riferisce il quotidiano Il Messaggero l’uomo non avrebbe accettato la fine della relazione con la propria donna, e avrebbe iniziato a minacciare la stessa, seguendola sotto casa, e parlando male di lei con i due figli.

FA RASARE I FIGLI PER DISEGNARE STEMMA JUVENTUS: ATTESA LA DECISIONE SUL PROCESSO O MENO

L’ultimo gesto, la goccia che ha fatto traboccare il vaso, il taglio con tanto di stemma della Juventus senza informare l’ex moglie, e che ha fatto infuriare anche i due bambini. Negli scorsi giorni è stato comunicato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, e il pubblico ministero ha chiarito che, “oltre ad altri atteggiamenti vessatori e a tratti violenti – si legge sul sito di TgCom24 – l’obbligo di rasarsi i capelli è un maltrattamento”.

A questo punto la palla è passata nelle mani della Procura che dovrà decidere se rinviare a giudizio lo stesso 45enne o meno. Non è da escludere che, vista la situazione esacerbata, alla fine il genitore juventino possa realmente finire alla sbarra: il taglio di capelli e il suo tifo per la Juventus potrebbero quindi costargli molto caro…







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