Vietato incontrare fidanzati fuori Regione/ Congiunti divisi “Anche se distanti 1 km”

- Claudio Franceschini

“Vietato incontrare i fidanzati fuori Regione”. Il viceministro Mauri spiega che per gli affetti stabili “anche se distanti un km”, vale il criterio del confine regionale.

Matteo Mauri lapresse 2020 640x300
Matteo Mauri, vice ministro dell'Interno (Foto LaPresse)

I fidanzati rientrano tra i congiunti e i cosiddetti “affetti stabili” che è possibile incontrare nella Fase 2? Sì. Ma se i fidanzati abitano fuori Regione allora mettetevi l’anima in pace: il virus a quanto pare i confini li conosce eccome. Parola di Matteo Mauri, viceministro dell’Interno, ospite di 24 Mattino su Radio 24, che a precisa domanda ha risposto: “Si può andare fuori regione a trovare il fidanzato? “No, non si può fare. Bisogna stare sempre all’interno della stessa regione”. Per uscire dalla Regione, insomma, si deve dunque fare riferimento ai motivi d’urgenza, di salute o di lavoro che caratterizzavano la Fase 1: per i fidanzati divisi da distanza geografica non è cambiato niente con l’arrivo del 4 maggio. Mauri ha motivato: “Mi rendo conto che è complicato per chi ha il fidanzato a un km e che però rientra in un’altra regione, ma dobbiamo essere rigorosi su questo. Stabilire delle eccezioni diventa complicato, meglio avere regole chiare in modo da non confondere nessuno. Chiediamo pazienza ma gli italiani la stanno dimostrando abbondantemente”. (agg. di Dario D’Angelo)

FASE 2, LE PAROLE DEL VICEMINISTRO MAURI

Dal prossimo 18 maggio potrebbero esserci delle riaperture a livello regionale: parliamo ovviamente della Fase 2 nella pandemia da Coronavirus, che è ufficialmente iniziata lunedì (come da Dpcm del 26 aprile) ma in maniera molto blanda e prevedendo solo poche concessioni rispetto alle settimane precedenti. Intervenuto a 24 Mattino su Radio 24, il vice ministro dell’Intero Matteo Mauri ha parlato della probabilità che tra due settimane si entri in una nuova fase: “Avendo chiara la situazione epidemiologica si potranno fare delle riaperture a effetto variabile” ha detto, confidando anche che nelle regioni con un livello di contagio minore le concessioni possano essere maggiori. Argomento del quale si era parlato già tempo fa, quando la Fase 2 era ancora in lavorazione: già l’Oms per bocca di Walter Ricciardi aveva fatto sapere che la riapertura scaglionata, partendo dalle Regioni meno colpite dal Coronavirus, sarebbe potuta essere una possibilità concreta.

FASE 2 “DAL 18 MAGGIO RIAPERTURA SCAGLIONATA”

Il vice ministro Mauri ha comunque predicato cautela, nonostante la breccia: ha infatti detto che in queste Regioni con meno contagi saranno anche minori gli immunizzati, “e il livello di pericolo è comunque alto”. Altro tema delicato e cui fare fronte, perché effettivamente una zona del Paese in cui il Coronavirus abbia colpito meno potrebbe anche essere più soggetto ad un nuovo focolaio, qualora non si mantengano le dovute cautele e le norme di sicurezza. Comunque, si è pronti a ripartire in qualche modo; a tale proposito Matteo Mauri ha fatto sapere che “se si governa bene questa fase, a un certo punto si potrà aprire anche di più laddove ce lo possiamo permettere”. Questo comunque non avverrà prima del 18 maggio che, come sappiamo, è un’altra deadline importante che riguarda anche gli allenamenti delle squadre di calcio ed eventualmente la maturità nelle scuole.

A conclusione del suo intervento, il vice ministro ha poi ricordato la questione della Regione Calabria, della quale si parlava recentemente: il ministro Francesco Boccia ha impugnato l’ordinanza regionale secondo la quale bar e ristoranti venivano riaperti con la concessione di qualche tavolo all’esterno dei locali. La presidente Jole Santelli si era difesa sostenendo di non aver fatto nulla di scandaloso e dicendo che in nessun caso avrebbe ritirato l’ordinanza. In merito alla situazione, Mauri ha detto che “la scelta della Regione Calabria è sbagliata, lì si è intervenuto impugnando l’ordinanza perché si ritiene pericolosa” per quanto detto in precedenza, circa la necessità di tenere sotto controllo la situazione. Tuttavia, la strada verso la riapertura scaglionata sembra essere tracciata.

© RIPRODUZIONE RISERVATA