Federica Brignone/ “Luoghi dove sciavo scomparsi: questo è il cambiamento climatico”

- Dario D'Angelo

Federica Brignone, prima sciatrice italiana della storia a vincere la Coppa del Mondo, racconta il suo impegno per il clima e i suoi desideri…

Federica Brignone super-G
Federica Brignone (Foto LaPresse)

Sarà anche campionessa di sci e amante della neve, ma questo non vuol dire che Federica Brignone in estate vada in letargo, anzi! Intervistata da Vanity Fair, la prima sciatrice italiana donna a conquistare la Coppa del Mondo generale, ha raccontato il suo amore per la natura e le sue preoccupazioni per il cambiamento climatico. Lo ha fatto a partire dalla sua esperienza diretta, quella di persona che vive in montagna: “Mi basta sentire i racconti dei miei genitori: ci sono luoghi in cui andavamo a sciare quando ero bambina che ora non ci sono più. Esistevano ghiacciai raggiungibili attraverso la funivia, oggi si arriva al rifugio e bisogna camminare almeno 45 minuti per trovare del ghiaccio. Il cambiamento, purtroppo, è davvero visibile con facilità. I giovani sono più attenti, ma quello che tengo a dire è che tutto passa dall’educazione. La mia famiglia mi ha cresciuto con certi valori. (…) Insieme stiamo cercando di fare dei piccoli passi. Ma tutto parte dalla nostra coscienza. Non bisogna pensare questo non è mio, non mi interessa. La natura è nostra, appartiene a tutti, ed è anche tua. Dobbiamo preservarla. So di non poter cambiare il mondo da sola, ma se tutti facessimo dei piccoli gesti giornalieri la situazione migliorerebbe“.

Federica Brignone: “Vorrei che la mia giornata fosse di 48 ore”

Federica Brignone è abituata a rosicchiare centesimi di secondo al cronometro, ma tolti gli sci il tempo non le basta mai: “Vorrei raddoppiarlo! Per avere delle giornate di 48h, solo in questo modo potrei fare tutto quello che sogno: allenarmi, fare altri sport, stare con gli amici, leggere, etc etc. Sì, ho un sacco di energie, voglio sfruttare ogni secondo della mia vita“. Come si svolge la sua giornata tipo? Eccola: “Anche in stagione non scio tutti giorni. Mi divido tra allenamenti diversi: acrobatica, esercizio per l’equilibrio, wake surf, bicicletta. Per noi è molto importante essere coordinati e adattabili. Più qualità motorie ho meglio è, ma ogni tanto bisogna staccare, per il fisico e per la mente. Sto con gli amici di sempre per esempio. Ma ho anche un mental coach, un’ipnotista, leggo, medito. Ma per rilassarmi davvero, in generale, vado a fare altri sport (ride n.d.r.)”.



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