Fifa, arrestato vicepresidente Ahmad/ L’accusa per il numero uno del Caf è corruzione

- Silvana Palazzo

Fifa, vicepresidente Ahmad è stato arrestato a Parigi: per il dirigente, che è anche il numero uno del Caf, l’accusa è corruzione. La Federcalcio mondiale non commenta

risultati mondiali
Risultati Mondiali di Calcio femminile 2019 (da Twitter FIFA)

Il vicepresidente della FIFA Ahmad è stato arrestato a Parigi: pare che il dirigente sia indagato per corruzione, ma si attendono conferme ufficiali. La notizia arriva alla vigilia della Coppa del Mondo femminile, che comincia domani proprio nella capitale francese. Scoppia così uno scandalo che travolge il massimo organismo calcistico internazionale. «La Fifa non è a conoscenza dei dettagli relativi a questa indagine e pertanto non è in grado di esprimere alcun commento specifico», ha fatto sapere la Federcalcio mondiale attraverso una nota ufficiale. Ma ha anche ricordato di essere «pienamente impegnata a sradicare tutte le forme di illecito». Non mancano comunque indiscrezioni: secondo quanto riportato da Jeune Afrique, il presidente del Caf (Confederazione Africana del Calcio) sarebbe stato ascoltato in un caso di corruzione da parte degli investigatori dell’Ocliff, l’ufficio centrale per la lotta contro la corruzione e i reati finanziari e fiscali.

FIFA, ARRESTATO VICEPRESIDENTE AHMAD PER CORRUZIONE

Il vicepresidente della FIFA Ahmad era a Parigi per il congresso che ha portato alla rielezione di Gianni Infantino per un nuovo mandato quadriennale. Secondo quanto riportato dalla stampa africana, sarebbe inquisito per corruzione «per accuse relative al suo mandato come presidente del Caf». Lo scandalo riguarderebbe un contratto di sponsorizzazione. Pare che sia stato interrotto unilateralmente da parte del Caf quello con Puma e che la Confederazione Africana si sia rivolta a Technical Steel. Secondo Jeune Afrique, l’accordo sarebbe stato «favorito dalla vicinanza tra Ahmad e uno dei dirigenti della società francese» e avrebbe portato ad un costo aggiuntivo di 830mila dollari. Di fatto la Fifa, che ha lottato per uscire dalla crisi della corruzione esplosa con l’arresto di alcuni funzionari nel maggio 2015, si ritrova nuovamente nel caos.



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