FILIPPO MAGNINI, CASO DOPING/ “Assoluzione una vittoria contro chi voleva infangarmi”

- Elisa Porcelluzzi

Nel 2018 Filippo Magnini è stato condannato a quattro anni di squalifica per doping. A febbraio 2020 l’ex campione di nuoto è stato scagionato da tutte le accuse.

L’ex nuotatore Filippo Magnini
L’ex nuotatore Filippo Magnini

Filippo Magnini ospite a Oggi è un altro giorno tra carriera e vita privata, non poteva mancare un riferimento al caso doping. Il nuotatore italiano è stato assolto dopo anni di accuse di coloro che «volevano infangarmi»: «Più che aver ammesso che hanno sbagliato, l’ho dovuto fare capire io per tre anni di fila: loro erano decisi ad accusarmi anche se le prove dimostravano il contrario. Io non mollo mai, ho sempre vinto negli ultimi metri e anche questa volta c’è voluto molto tempo. Non si parlava di giustizia sportiva ma ingiustizia, ci sono voluti anni di pianti e di spese economiche assurde solo per dimostrare la verità».

«Poi ce l’abbiamo fatta, è stata una vittoria schiacciante contro la giustizia sportiva. Le cose si stanno riproponendo, ma ultimamente c’è stata la riprova. La mia è stata una vittoria per tutto il mondo dello sport. Quando ho vinto, ho tirato un sospiro di sollievo», ha aggiunto Filippo Magnini: «Le spiegazioni, i motivi dentro di me penso di averli capiti ma li tengo nel mio cassetto personale. Ho capito che bisognava concertarsi sul dimostrare la verità ed ho evitato di perdere energie per persone che non se lo meritano neanche: ho risposto con il sorriso e con la verità». (Aggiornamento di MB)

Filippo Magnini e il caso doping

Il 6 novembre 2018 Filippo Magnini è stato condannato dal Tribunale Nazionale Antidoping 2 a quattro anni di squalifica per doping. Il procedimento è cominciato nel maggio 2017 e in appello è stata riconosciuta l’accusa di uso e tentato uso di sostanze dopanti, mentre sono cadute le altre accuse di favoreggiamento e somministrazione o tentata somministrazione di sostanze. In primo grado era stato condannato anche il compagno di squadra Michele Santucci, poi assolto in appello. “Da troppo tempo ormai mi sento un appestato, tengo gli occhi bassi, quando mi chiedono di posare per una fotografia penso che non abbiano saputo cosa mi è successo, So di non avere fatto nulla di male, non merito tutto questo e sono qui per dimostrarlo”, aveva detto nel 2018 l’ex nuotatore, per due volte campione del mondo nello stile libero, a Repubblica.

Filippo Magnini: le accuse di doping, poi assolto

Lo scorso febbraio 2020 Filippo Magnini è stato scagionato dal Tas di Losanna dall’accusa di doping, annullata quindi la squalifica di quattro anni comminata dal Tna italiano sia in primo che in secondo grado. “Ho vinto. Il Tas mi ha assolto in pieno. È sempre stato così, le gare le ho sempre vinte negli ultimi metri. Mi hanno insegnato a non mollare mai. Sono sempre stato un atleta e una persona corretta. Tremo dalla gioia”, ha scritto sui social l’ex nuotatore. All’Ansa ha poi commentato: “Ho sognato e aspettato che la verità venisse fuori: quel giorno è arrivato e ora sono la persona più felice del mondo. Ho sempre avuto fiducia in questi anni durissimi, sono stato piegato da queste accuse ma non sono stato spezzato”. Nei giorni scorsi Filippo Magnini ha annunciato che il prossimo 24 marzo uscirà per Sperling&Kuper il libro “La resistenza dell’acqua” in cui racconta tutta la sua storia.

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