Firenze, dà fuoco ad una donna con benzina/ Arrestata 42enne senzatetto rumena

- Davide Giancristofaro Alberti

Firenze, dà fuoco ad una donna con benzina: 42enne ha versato benzina su una 48enne nigeriana, ferendola in maniera grave

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(LaPresse)

Gravissimo episodio verificatosi nella notte fra venerdì 24 e sabato 25 aprile, in quel di Firenze: una donna ha dato fuoco ad un’altra, per poi essere arrestata. L’episodio è riportato da numerosi organi di informazione online, a cominciare dall’agenzia Ansa, che fornisce diversi dettagli sull’accaduto. L’aggressione sarebbe avvenuta nella zona del parcheggio Villa Costanza, dove una donna senza fissa dimora, per motivi ancora sconosciuti, ha ricoperto di benzina una presunta rivale, per poi darle fuoco. L’episodio è avvenuto attorno alla mezzanotte, nell’area suddetta, e una volta accaduto è stato lanciato l’allarme, con numerosi residenti che hanno appunto avvertito le forze dell’ordine, segnalando loro cosa stesse accadendo. La vittima è una 48enne originaria della Nigeria, mentre l’aggressore, al momento arrestata e in stato di fermo, ha 42 anni ed è originaria della Romania.

FIRENZE, DÀ FUOCO A DONNA CON BENZINA: PERCHE’ TALE GESTO?

Sul luogo segnalato sono intervenuti tempestivamente gli uomini del 118, che hanno trasportato la ferita presso l’ospedale San Giovanni di Dio di Firenze. Sul posto anche i carabinieri Nucleo Operativo e Radiomobile di Firenze e delle Stazioni di Scandicci e Badia a Settimo. La donna è viva per miracolo, ma presenta gravi ustioni su gran parte del corpo, e quando i medici l’hanno trovata era per terra agonizzante. La 42enne, invece, è stata trovata praticamente in flagranza di reato, con ancora il liquido infiammabile in mano: una volta fermata, ha subito ammesso il gesto, e attualmente si trova presso il carcere di Sollicciano con la gravissima accusa di tentato omicidio. Come detto sopra, non è ben chiaro cos’abbia spinto la rumena a dare fuoco all’altra donna, forse la nigeriana voleva sostare in una zona dove “non le era permesso”, da lì sarebbe poi nato il battibecco, sfociato nel folle gesto.



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