Fmi: “Transizione ecologica con soli sussidi è insostenibile”/ “Serve tassa su inquinamento”

- Chiara Ferrara

Il Fondo monetario internazionale (Fmi) lancia l'allarme: "La transizione ecologica con i soli sussidi è insostenibile, serve il carbon pricing"

bce La sede della Bce a Francoforte (LaPresse)

Il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha lanciato l’allarme in merito alle conseguenze negative della transizione ecologica, che è stata definita “insostenibile” se portata avanti con soli sussidi e incentivi. Il rischio, come riportato dal Sole 24 Ore, infatti, è che queste pratiche mettano profondamente in crisi i bilanci degli Stati, soprattutto quelli che hanno già un debito alto. Ma non solo.

“Le politiche attuali e annunciate non riusciranno a raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi del 2015”, si legge nel documento. In altri termini, anche con questo sforzo dal punto di vista finanziario, non si riuscirà a fermare l’aumento delle temperature globali del secolo. La soglia di 1,5 gradi è già quasi fuori dalla portata. È per questo motivo che, secondo l’Fmi, è necessario cambiare strategia. L’idea, che il Fondo porta avanti ormai da diverso tempo, è quella di adottare e rafforzare i meccanismi di carbon pricing, affiancando ai sussidi una “tassa sull’inquinamento”.

Fmi: “Transizione ecologica con soli sussidi è insostenibile”, così il carbon pricing

Il cosiddetto carbon pricing, su cui il Fondo monetario internazionale (Fmi) punta per rendere la transizione ecologica più sostenibile, è uno strumento per cui si fa pagare alle imprese una tariffa sulle emissioni di CO2. Il settore privato dunque viene chiamato ad assumersi un carico maggiore, contribuendo agli sforzi messi in atto dal pubblico. Al momento sono circa 50 i Paesi che hanno adottato schemi di questo genere, mentre altri 20 stanno pensando di seguire l’esempio.

Anche su ciò che è attualmente in vigore, però, sarebbe necessario mettere in atto delle modifiche. I meccanismi esistenti infatti coprono “solo un quarto delle emissioni complessive e il prezzo medio globale è di 20 dollari a tonnellata di CO2, molto al di sotto dei livelli necessari”, avvisa il Fondo nel suo documento. È per questo motivo che l’istituzione vorrebbe un price floor a livello globale, più alto per le economie avanzate e più contenuto per i Paesi emergenti. Gli esperti tuttavia sono consapevoli del fatto che serve un mix equilibrato.







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