Foggia, finanziere narcotizzato al seggio/ Pistola e telefono spariti al risveglio

- Davide Giancristofaro Alberti

Foggia, finanziere viene narcotizzato e poi derubato mentre era di guardia a un seggio: ladri entrati in azione di notte, è caccia ai responsabili

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(Foto LaPresse)

Hanno narcotizzato un finanziarie per rubargli la pistola. Un episodio “particolare” che è avvenuto in Puglia, precisamente presso il seggio di via Marchese de Rosa in quel di Foggia. Un militare della guardia di finanza, come raccontato dai colleghi della Gazzetta del Mezzogiorno, era in servizio di guardia presso il seggio elettorale Parisi-De Santis durante la scorsa notte, quella fra domenica 20 e lunedì 21 settembre. Stando a quanto è stato ricostruito, lo stesso militare sarebbe stato narcotizzato, e dopo essersi svegliato alle 4:00 del mattino di oggi, si è accordo di essere stato derubato: la sua pistola d’ordinanza, di solito regolarmente nella fondina (un’arma da fuoco prodotta dalla Beretta), era scomparsa. Accortosi di quanto fosse accaduto, ha dato subito l’allarme. Sempre in base a quanto emerso fino ad ora, pare che i ladri siano entrati attraverso una finestra presente nell’istituto sede in questa due giorni del seggio elettorale, e oltre alla pistola hanno rubato anche un portafogli e tre smartphone.

FOGGIA, FINANZIERE NARCOTIZZATO: “SEZIONI NON SONO STATE VIOLATE”

Si è trattato di veri e propri professionisti visto che in loco, oltre al finanziere che è stato “drogato”, vi erano anche altri due militari della compagnia di Manfredonia, che però non si sono accorti di nulla. La polizia di Foggia, che ha aperto un’indagine immediatamente dopo il furto di pistola, ha diramato un breve comunicato in cui ha fatto sapere che i voti non andranno annullati, in quanto i sigilli sono risultati integri: «Le sezioni non sono state violate – si legge sulla nota – in quanto i sigilli erano integri e null’altro era stato sottratto. Questa mattina i Presidenti delle sezioni interessate hanno regolarmente aperto i seggi per le votazioni». Probabilmente i malviventi non avevano interesse alcuno nel “manomettere” le votazioni, ma miravano semplicemente alla pistola del finanziere, arraffando anche oggetti personali capitatigli a tiro. Per risalire ai colpevoli potrebbero essere utilizzati i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti in loco.

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