FOOD & FINANZA/ Il nuovo assetto di Eataly con il passo indietro di Farinetti

- Manuela Falchero

Investindustrial ha siglato un accordo che la porterà a detenere il 52% del capitale dell'insegna portabandiera del food Made in Italy nel mondo

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L’obiettivo è scritto nero su bianco nella nota che annuncia l’operazione: supportare la crescita a livello internazionale dell’insegna ambasciatrice del food Made in Italy che, da oltre 15 anni, promuove in modo integrato la vendita di prodotti alimentari italiani di alta gamma e la ristorazione di qualità nel mondo. Da qui prende infatti le mosse l’accordo siglato tra Investindustrial ed Eataly, con il quale la famiglia Farinetti fa un passo indietro e lascia la maggioranza della propria creatura alla società di investimento guidata da Andrea Bonomi, che vanta una grande esperienza in ambito food, settore nel quale ha di recente investito oltre 2,5 miliardi di euro.

In dettaglio, la struttura dell’operazione prevede un aumento di capitale di 200 milioni di euro che di fatto azzera l’indebitamento finanziario netto di Eataly e massimizza la flessibilità finanziaria necessaria per l’accelerazione dell’espansione dell’insegna su scala globale. Contestualmente l’intesa prevede l’acquisto di una parte delle quote detenute dagli azionisti esistenti da parte di Investindustrial, così da portare quest’ultima a detenere la maggioranza di Eataly. Al momento del closing, infatti, Investindustrial deterrà il 52% del capitale, mentre i soci storici Eatinvest (famiglia Farinetti), la famiglia Baffigo/Miroglio e Clubitaly (Tamburi Investment Partners) possiederanno complessivamente il restante 48%.

“L’accordo sottoscritto – commenta Nicola Farinetti, Amministratore Delegato di Eataly – apre a una partnership strategica che proietta Eataly in una nuova fase della sua storia, che si prospetta di grande crescita a livello internazionale. E che ci permetterà di rafforzare il nostro format unico al mondo, promuovere progetti legati all’innovazione e valorizzare i nostri talenti. Siamo felici di compiere questo nuovo cammino insieme a un partner di altissimo profilo quale Investindustrial, che condivide i valori e la visione di Eataly, e che ha scelto di supportarci nel raggiungimento del nostro obiettivo di farci portavoce del Made in Italy in Italia e nel mondo. Il know-how e le risorse che Investindustrial apporterà al modello di Eataly rappresentano una leva straordinaria per guardare al futuro con maggiore fiducia e slancio, forti della nostra storia e in continuità con i risultati raggiunti a oggi grazie al lavoro di tutte le persone di Eataly”.

Una dichiarazione programmatica che le due parti annunciano si tradurrà in “un sostegno allo sviluppo globale del business sia attraverso un piano di nuovi flagship stores, sia con l’apertura di nuovi store format nelle grandi città, nonché proseguendo nel percorso di sostenibilità che da sempre caratterizza Eataly”.

La società continuerà ad avere sede in Italia e si affiderà alla guida di un nuovo Amministratore delegato, “un manager di grande esperienza che contribuirà alla crescita e al consolidamento della società su scala globale”, si legge nella nota congiunta. Sul nome, al momento, vi è ufficialmente riserbo, anche se insistenti rumor di mercato danno in arrivo Andrea Cipolloni, Amministratore delegato di Autogrill in Italia ed Europa, che proprio in questi giorni ha rassegnato le proprie dimissioni dal Gruppo recentemente acquisito dal colosso svizzero Dufry.

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