Francesca La Marca in aula senza quarantena/ “Io deputata Pd, fatto il tampone e…”

- Emanuela Longo

Francesca La Marca, deputata Pd torna da Toronto: in aula senza quarantena. “Ho fatto il tampone e sono negativa, carabiniere mi ha detto che…”

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Francesca La Marca

“Non ho fatto la quarantena perchè sono una deputata”: a dirlo è Francesca La Marca, nata a Toronto ma di origini siciliane, eletta per la seconda volta a Montecitorio nel 2018 nella circoscrizione esteri. Dopo il blocco causa lockdown, in questi giorni è tornata a svolgere l’attività parlamentare e per questo prende il primo volo da Toronto a Roma. Dopo essere atterrata il 13 luglio a Fiumicino, come spiega Il Giornale, il giorno successivo si reca in Commissione esteri a Montecitorio. Eppure, provenendo dal Canada avrebbe dovuto svolgere una quarantena obbligatoria: “E’ vero, non sono stata in isolamento. Ma c’è una ragione”, dice al Corriere la deputata Pd. “Quando arrivo a Fiumicino, il carabiniere mi dice: “Essendo deputata lei è esentata dalla quarantena””, ha proseguito. A suo dire, il militare le avrebbe detto che “da qualche parte” c’era scritto che ” noi parlamentari avremmo potuto bypassare la quarantena per motivi di lavoro”, quindi non si sarebbe premurata di eseguire un ulteriore controllo. Per questo si sarebbe presentata a Montecitorio, tra i saluti dei colleghi, ma La Marca ci tiene a precisare: “ho fatto subito dopo un tampone e le posso dire che risulto essere negativa”. Inoltre, aggiunge, presto ripeterà il test.

FRANCESCA LA MARCA TORNA IN AULA SENZA QUARANTENA

Francesca La Marca è serena ed ammette nell’intervista al Corriere della Sera di non sentirsi affatto responsabile per il suo atteggiamento: “Assolutamente no, io sapevo di essere negativa. Non mi sento affatto responsabile. Potevo invece fare l’irresponsabile restando in Canada fino a settembre a far nulla”, commenta. Quindi è tornata nella Capitale essenzialmente per senso di responsabilità, aggiunge: “Sì, sono tornata a Montecitorio con grande senso del dovere. Le ripeto, se fossi stata menefreghista avrei trascorso tutto agosto in panciolle in Canada, e poi con molta calma, sarei rientrata nella Capitale a settembre. E invece sono qui sul pezzo”. Ma nel farlo, ribadisce, non avrebbe affatto aggirato le regole, “perché anche altri colleghi sono rientrati da Paesi extraeuropei e non hanno fatto la quarantena”, rivela. Ed adesso vorrebbe che anche i suoi concittadini canadesi possano venire in Italia senza dover fare la quarantena ma solo il tampone. Esattamente come i parlamentari.



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