Francesca Neri, moglie Claudio Amendola/ Cinque anni senza di lei in tv

- Rossella Pastore

Francesca Neri è la moglie di Claudio Amendola. I due si sono sposati nel 2010 e hanno un figlio, Rocco. Cinque anni senza di lei al cinema e in tv

Francesca Neri
L’attrice Francesca Neri

Non si è parlato della moglie di Claudio Amendola, Francesca Neri, a Domenica In, ma la presenza in studio dell’attore ci porta a raccontare alcuni particolari della sua carriera. Sono ormai cinque gli anni senza di lei in tv e al cinema, questo perché l’ultimo film in cui ha recitato è La nostra quarantena del 2015 di Peter Marcias che per una pura coincidenza richiama quanto stiamo vivendo in questo difficile 2020. Attrice di grandissima personalità e splendida donna ha iniziato a recitare un po’ di meno con la nascita di Rocco, suo figlio, ma nonostante questo ha spesso accettato proposte importanti come quella di Pupi Avati che dal 2006 al 2010 l’ha scelta per ben tre film. Staremo a vedere se presto ci saranno nuove opportunità per lei e se le accetterà. (agg. di Matteo Fantozzi)

“Mia moglie mi ha salvato la vita”

Francesca Neri è dal 2010 la moglie di Claudio Amendola. I due si sono sposati a New York e hanno un figlio, Rocco, primogenito per Francesca. Attrice come lui, la Neri ha conosciuto Claudio negli anni Novanta, e tra loro è subito nata una relazione e un legame forte che ha portato Amendola a rinunciare a molte cose (vedi per esempio una prima mondiale), pur di trascorrere più tempo in sua compagnia. In un’intervista del 5 settembre a Vanity Fair, Claudio ha ripercorso le tappe salienti della sua carriera, soffermandosi anche sull’incontro con sua moglie, alla quale è grato perché lei gli ha materialmente ‘salvato la vita’. Più nello specifico, Claudio fa riferimento all’episodio dell’infarto, quando – al primo insorgere dei sintomi – Francesca ha avuto la prontezza di chiamare subito i soccorsi. Queste le parole di lui: “Nel cuore mi rimangono le tante ore di set con mio padre: è stata una lezione continua. Mi rimangono i rapporti umani avuti con Carlo Vanzina, Marco Risi, Antonello Fassari e Barbara De Rossi, tanto per citare qualche nome. Sono grato a questo mestiere perché mi ha fatto conoscere mia moglie, che mi ha salvato la vita”.

Francesca Neri racconta l’ansia del lockdown

Nel 2017, Claudio Amendola è stato per l’appunto colpito da un infarto. Decisivo l’intervento di sua moglie Francesca Neri, che ha contribuito a sventare il peggio grazie a un intervento tempestivo, freddo e lucido. In ogni caso, quell’avvenimento ha inevitabilmente segnato le loro vite, e in particolare quella dell’attore, che da quel momento in poi ha sviluppato una forte gratitudine nei confronti della moglie. La coppia tende a voler preservare il più possibile la loro vita privata, e non sono così frequenti le dichiarazioni atte a svelare qualche dettaglio in più circa questo argomento. Tuttavia, in uno dei suoi ultimi interventi pubblici, la Neri ha voluto condividere il suo stato d’animo in riferimento alla recente emergenza sanitaria che ha investito il mondo intero: “Ansia, più che paura. Perché tu reagisci alla paura; l’aggredisci. Ma se non sai – se non conosci – subentra l’ansia. L’ansia è non sapere di cosa devi avere paura e per quanto. La cosa più pericolosa è che le persone che oggi si comportano bene e rispettano le regole, un giorno, non sapendo gestire l’ansia, vadano in depressione”. Nella stessa intervista del 27 marzo a l’Adige.it, ha poi aggiunto: “Meno male che mia mamma è venuta a mancare l’estate scorsa, sennò sarebbe stata una tragedia. Ci ho pensato tante volte in questi giorni: come avremmo fatto, lei a Levico e noi a Roma? Come avremmo potuto assisterla? E poi era una donna molto ansiosa: come avrebbe vissuto tutto questo? Il cielo le ha fatto un regalo… La sua vita l’ha comunque vissuta, aveva 90 anni. E in tutti questi anni abbiamo potuto seguirla. Ora, invece, cosa vediamo? Anziani che muoiono da soli, in un letto d’ospedale, senza un figlio vicino, un parente. Senza conforto. Noi conosciamo gente a Milano che ha perso i genitori e non ha neppure potuto assisterli”.



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