Francesca Verdini, paura a Roma/ La fidanzata di Salvini: “Mi hanno urlato contro”

- Claudio Franceschini

Francesca Verdini, paura a Roma: la fidanzata di Matteo Salvini ha raccontato la sua disavventura quando ha incrociato un uomo che le ha urlato contro, e ha riflettuto sulla speranza.

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Francesca Verdini con Matteo Salvini (Foto LaPresse)
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Francesca Verdini, la fidanzata di Matteo Salvini, torna al centro delle cronache in tempi di Coronavirus. Questa volta però non si tratta di polemica, ma di un racconto affidato a Instagram; qualche giorno fa la figlia di Denis Verdini, politico che è stato in Forza Italia per poi appoggiare il governo Renzi, aveva pubblicato una foto che la ritraeva mano nella mano con Salvini, suscitando un vespaio di critiche. Adesso, la ragazza ha invece condiviso quanto le è successo per le strade del centro di Roma. Di fatto, è stata intercettata da un uomo che le ha chiesto dei soldi; lei stessa dice che “non è successo niente e forse non era neanche pericoloso”, ma l’episodio le ha messo molta paura e può essere visto come un simbolo di questi tempi difficili, nei quali può anche capitare di perdere il raziocinio anche per qualche minuto.

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I fatti, comunque, sono raccontati in prima persona da Francesca: la quale, andando a fare la spesa, ha deciso di prendere una strada diversa per eventualmente raccogliere e portare a casa un rametto di ulivo da una chiesa. Così si è trovata in una vietta “piccolina piccolina, stretta stretta”; percorrendola, ha notato un uomo intento a suonare un campanello e nel frattempo guardare in direzione di qualche finestra. Quando lo ha incrociato, l’uomo si è girato a guardarlo e lì Francesca ha avuto “un secondo di paura”. Ha proseguito, ma ha sentito gridare verso la sua direzione; allora si è fermata e ha chiesto lumi, vedendo il signore urlare contro di lei con “tono arrabbiato”. A quel punto, ha capito “un euro” e dunque intuito che la richiesta fosse di avere un po’ di soldi.

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Francesca Verdini ha detto allora di avere molta paura (e solo banconote nel portafogli) e si è allontanata, ma la via era lunga e stretta e dietro di lei l’uomo continuava a urlare, e i passi non si allontanavano. “Non so quando, ho iniziato a correre” ha confessato la ragazza, dicendo anche di aver cercato qualche passante o persone affacciate alla finestra che potessero aiutarla. E’ arrivata a casa ed è corsa lei stessa alla finestra, cercando qualche volto. “All’improvviso ho realizzato perché è tanto importante vedere i nostri vicini che cantano e salutano” ha concluso il suo racconto: per il bisogno di speranza in tutte le sue forme. “E’ umana e si trova solo attraverso le persone, nessuno si salva da solo”. Condividiamo quest’ultimo pensiero (che sarebbe anche da approfondire, ma tant’è) e aggiungiamo che soprattutto in questi giorni difficili causa Coronavirus è vero che un volto amico può fare la differenza.

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