Francesco Pannofino/ “Emanuela Rossi? Non vivo più con mia moglie” (Vieni da me)

- Silvana Palazzo

Francesco Pannofino ospite a Vieni da me. “Emanuela Rossi? Non vivo più con mia moglie”, ha confidato l’attore e doppiatore. E scoppia a piangere per il figlio

Francesco Pannofino
Francesco Pannofino a Vieni da me (Rai, 2019)

Tanta ironia nell’intervista a Francesco Pannofino. La conduttrice di “Vieni da me” gli mostra una foto da piccolo e lui scherza: «Non ero brutto, mi sono rovinato crescendo». Ma viene mostrata anche una dei suoi genitori. «Mamma? Una donna molto energica, ha cresciuto due figli maschi scatenati». Invece sul padre: «Voleva che mi laureassi. È mancato da poco. All’inizio non sapeva che dire del mio lavoro, era perplesso, ma ho dimostrato di poter andare avanti con le mie gambe». Ma Caterina Balivo le chiede della moglie Emanuela Rossi: «Ci siamo sposati due volte? No, una volta, non è che posso pagare più matrimoni…». Francesco Pannofino ha spiegato poi che il loro matrimonio è stato un po’ turbolento. «Siamo stati un po’ inquieti sentimentalmente, ci siamo lasciati e presi. Ci vogliamo bene, ma abbiamo la tendenza allo scontro. Ora siamo più saggi. Io vivo in un’altra cosa, così litighiamo molto meno».

FRANCESCO PANNOFINO PIANGE PER IL FIGLIO ANDREA

Francesco Pannofino a “Vieni da me” ha parlato anche della sua passione calcistica. «Sei tifoso romanista?», chiede Caterina Balivo. «No macché, il contrario», replica lui. E spiega di non essere antiromanista, perché suo figlio Andrea è tifoso giallorosso. «Sono della Lazio perché nel ’74 ha vinto lo scudetto e io facevo il bibitaro. Ci vedevamo la partita gratis e guadagnavamo una percentuale su quello che vendevamo». Parlando del figlio è scoppiato a piangere in diretta. «Papà, ciao. Ti faccio questo videomessaggio per darti un in bocca al lupo. Stai cantando e ci stai facendo divertire. Spacca tutto!», gli ha detto lui in un filmato. «Lo amo, dicono che non bisogna essere amici dei propri figli, ma io un po’ lo sono. E poi bisogna capire i giovani, lo siamo stati anche noi». E quando Caterina Balivo si complimenta, Francesco Pannofino spiega: «Nessuno ti insegna a fare il genitore, ma ce la metto tutta». (agg. di Silvana Palazzo)

FRANCESCO PANNOFINO A VIENI DA ME: GLI INIZI

Francesco Pannofino ospite a “Vieni da me” nella puntata di oggi. E ha subito commentato la partecipazione a Tale e quale show, con il suo ultimo posto nella prima puntata. «Qualcuno doveva pur arrivare ultimo, è un mestiere difficile», ha scherzato l’attore e doppiatore. Poi si è raccontato attraverso gli oggetti della cassettiera di Caterina Balivo. «Se aspetto un altro figlio? No, che io sappia no. Ma non c’è pericolo. Lavoro sempre, quindi quando… capito? Non sono mai libero». A proposito dei suoi inizi, racconta un retroscena sul lavoro nel sindacato degli attori: «Ho cominciato sostituendo una ragazza che era rimasta incinta. Poi lei non è tornata e io ho tenuto il lavoro». Un lavoro d’ufficio che gli ha permesso di conoscere Gian Maria Volonté: «Un uomo dolcissimo, ma molto austero. Avevo timore di lui». Poi sono arrivate le prime occasioni: «Ero timido, ma il teatro mi ha permesso di superare questa montagna. Ho cominciato a fare l’assistente di doppiaggio, poi il doppiatore. Ma non avevo ancora questa voce».

FRANCESCO PANNOFINO A VIENI DA ME: GLI HATERS

Francesco Pannofino ha mostrato le sue doti di doppiatore anche a “Vieni da me”. Dopo tanta gavetta ha poi conquistato un ruolo da protagonista in Boris, in cui interpreta Renato Ferretti. «È stato il mio trampolino di lancio. Era un personaggio difficile da incontrare nella vita reale. Io non facevo fatica a interpretare». Un successo comunque arrivato in piena età adulta. «Ce l’ho messa tutta, a prescindere da come può andare». Poi vengono trasmesse alcune immagini di Nero Wolfe. «Ricordo con simpatia quei tempi. Pesavo 110 chili. Se mi hanno fatto ingrassare? Ci ho pensato io… Poi è difficile perderli. Hai visto perché Carlo Conti è magro? Perché fa Tale e quale show». Non manca lo spazio dedicato ai social: «Non sono contro i social, ma a volte arrivano insulti esagerati. Vanno bene le critiche, ma non le aggressioni alla persona. Non dico di non scrivere, ma almeno ho la facoltà di non leggere, altrimenti stai peggio. Poi rosico…».

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