Francia, “professori guadagneranno oltre 2000 euro netti”/ Aumenti e bonus salariali

- Josephine Carinci

Il Ministro dell’Istruzione ha annunciato che in Francia i professori arriveranno a guadagnare oltre i 2000 euro netti al mese

maturità 2022
Esame di maturità (LaPresse)

In Francia i professori avranno un importante aumento a partire dal prossimo anno. Mentre in Italia si discute di un aumento di 50 euro netti in ciascuna busta paga per gli insegnanti, la Francia si mostra un passo avanti in termini di riconoscimento del lavoro dei docenti dopo le tante polemiche degli ultimi mesi. Il ministro dell’Istruzione, Pap Ndiaye, in un’intervista a Le Parisien ha annunciato: “Dal 2023 in Francia i giovani insegnanti guadagneranno oltre 2.000 euro netti al mese”. Il governo ha spiegato che c’è anche la volontà di creare bonus salariali condizionati a diversi obiettivi, in modo tale da spingere gli insegnanti a dare sempre il massimo per il bene del sistema scolastico.

Quest’ultima notizia non è stata presa particolarmente bene dai sindacati. Sophie Vènètitay, responsabile del Snes-Fsu, uno dei sindacati di categoria più influenti, ha dichiarato: “Siamo già al limite, la nostra è una professione in cui l’orario supera le 40 ore settimanali”. Difficile, dunque, aggiungere alle ore già stabilire altre per raggiungere i fantomatici bonus.

Carenza di professori e posti vacanti: la situazione in Francia

La proposta del ministro dell’Istruzione Pap Ndiaye sull’aumento salariale ai professori è arrivata in un momento particolare per la Francia. Il sistema scolastico è in crisi a causa della mancanza di insegnanti. Infatti, come spiega “Orizzonte scuole”, il precariato ha assunto dimensioni importanti, con centinaia di possibili posti vacanti. Al rientro dalle vacanze, il prossimo settembre, molte classi potrebbero trovarsi senza docenti.

Il problema principale, secondo un rapporto del Senato francese, riguarderebbe tutti i Paesi europei, compresi quelli che sembrano pagare bene i loro insegnanti. Come riporta il quotidiano Liberation, si tratta di una situazione molto vasta. L’autore del Rapporto, il senatore repubblicano Gérard Longuet, ha spiegato: “L’insieme dei Paesi europei si confronta con due difficoltà crescenti a proposito di reclutamento degli insegnanti, lasciando presagire una reale crisi di attrattività per i prossimi anni”. I bassi salari dei professori in Francia sono spesso considerati tra le principali cause della disaffezione a tale mestiere. Per provare a combattere l’allontanamento dalla professione, il Ministero dell’Istruzione francese proverà ad alzare gli stipendi.







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