Freddie Figgers, abbandonato da neonato/ “Mi chiamavano immondizia” oggi è milionario

- Emanuela Longo

Freddie Figgers, abbandonato da neonato tra i rifiuti e adottato due giorni dopo la sua nascita da una famiglia povera ma felice: oggi è un milionario tecnologico

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Freddie Figgers, da video

Freddie Figgers oggi è un ricco imprenditore 31enne ma la sua vita ha avuto una svolta importante. Subito dopo la sua nascita, infatti, la madre lo abbandonò in un cassonetto dell’immondizia. Fu miracolosamente ritrovato e la notizia commosse l’artigiano Nathan che con la moglie Betty Mae, contadina in una comunità agricola, nonostante non fossero più giovanissimi, decisero di adottarlo dopo aver già cresciuto diversi bambini in affidamento. A due giorni dalla sua nascita e da un destino che sembrava per lui ormai segnato, dunque, Freddie ritrovò nuovamente una famiglia adottiva, povera ma felice.

Per lui i suoi genitori adottivi divennero dei veri e propri modelli da seguire. Il Messaggero, che ha ripreso la notizia, ha riferito le parole di Freddie Figgers: “I miei genitori adottivi sono stati i miei eroi e i miei modelli di vita”. Oggi l’uomo è sposato con una avvocatessa ed è padre di una bambina. Nel corso della sua infanzia però ha dovuto anche lottare contro i bulli che lo chiamano “immondizia” ficcandolo nei bidoni della spazzatura. Il padre gli insegnò che la dignità avrebbe potuto conquistarla con l’intelletto e la tenacia ed alla fine Freddie ha deciso di seguire questi consigli.

FREDDIE FIGGERS: LA SUA STORIA, DALLA POVERTÀ ALLA RICCHEZZA

Freddie Figgers si dimostrò essere un vero e proprio genio. Il padre riuscì a mettere da parte 27 dollari e a comprargli un MacIntosh non funzionante che il figlio però riuscì a riparare e far ripartire. Iniziò così a riparare i computer della scuola passando poi a quelli del municipio. A 15 anni decise di lasciare la scuola e dedicarsi al lavoro che lo portò a disegnare software. A 21 anni gestiva già una rete di banda larga diventando il più giovane imprenditore di settore in tutti gli Usa e ad oggi è ancora l’unico proprietario afroamericano di una società di telecomunicazioni: la Figgers Communication. Il padre Nathan ben presto iniziò ad avere i primi sintomi dell’Alzheimer e Freddie riuscì ad inventare un congegno caratterizzato da un circuito, un microfono da 90 MHz e una scheda di rete che permetteva di rintracciarlo fuori casa. La vendita dei diritti di questa sua invenzione gli fruttò 2,2 milioni di dollari. Con parte del denaro avrebbe voluto comprare al padre l’auto dei suoi sogni e una barca, ma si spense prima del tempo. “L’esperienza mi ha insegnato che i soldi non sono altro che un mezzo, quel giorno ho deciso che avrei cercato di fare del mio meglio per rendere il mondo migliore prima di quando dovrò lasciarlo”, ha commentato Freddie. In comune con il padre adottivo l’uomo sembra avere la grande generosità tanto da aver aperto una fondazione che raccoglie fondi per assicurare la copertura delle spese sanitarie per le comunità meno abbienti del nord della Florida. Si è inoltre impegnato a pagare la retta universitaria ai giovani talenti provenienti da famiglie disagiate.



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