Gabriel Garko/ “Ero diventato troppo personaggio ma ora mi riprendo Dario!”

- Valentina Gambino

Gabriel Garko: “Il libro? Volevo affrontare le mie paure”, ecco il nuovo volto dell’attore torinese.

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Gabriel Garko, La Vita in Diretta

Quasi la fine dell’anno e per Gabriel Garko è arrivato tempo di bilanci. Reso famoso da fiction televisive di successo come Il bello delle donne e L’onore e il rispetto e da film come Le fate ignoranti, l’attore piemontese si è messo a nudo in un’autobiografia. Un libro in cui ripercorre i momenti clou della sua vita raccontando il percorso di un uomo che, dopo aver cavalcato per anni l’onda del successo, sente il desiderio di tornare a casa per ritrovare se stesso. “Ho cominciato un percorso. Riappropriarmi di Dario (il suo nome di battesimo), cioè del ragazzo che io ero prima di diventare famoso, mi ha permesso di riequilibrare i livelli tra il personaggio e la persona”, racconta intervistato da Nuovo. Ero diventato troppo personaggio e Garko me lo portavo dietro anche nella vita”. Adesso il suo equilibrio è sicuramente più solido e stabile: “Ci sono giorni in cui inevitabilmente devo essere personaggio per difendermi dagli attacchi che ricevo e perché la gente ama il divismo e tutto quello che ruota attorno al mondo dello spettacolo”, specifica.

Gabriel Garko: “Il libro? Volevo affrontare le mie paure”

Altri giorni invece, Gabriel Garko riesce a ritagliarsi lo spazio suo da dedicare alla famiglia “che spesso è stata penalizzata dalla mia popolarità. Per anni i miei genitori si sono dovuti accontentare di vedermi solo in casa, mentre oggi usciamo fuori a cena insieme perché mi sono reso conto che il problema era soltanto mio”. Successivamente racconta come era quando era piccolo: “Molto discolo: anni fa andavano di moda i gonnelloni lunghi con l’elastico in vita e io non perdevo occasione per tirarli giù. Mia madre doveva sempre tenermi d’occhio”. Poi parla del libro: “Per quale motivo ho sentito l’esigenza di scrivere un libro autobiografico? Perché volevo affrontare le mie paure. Se dicessi che sono riuscito a risolverle tutte sarei un grandissimo bugiardo; ma aver preso coscienza che ci sono, credo che sia già un buon punto di partenza”.



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