Garavaglia indagato da Corte Conti/ Guai Lega “Palazzo Milano venduto sottoprezzo”

- Niccolò Magnani

Massimo Garavaglia indagato per danno erariale dalla Procura della Corte dei Conti della Lombardia: “vendita Palazzo Beretta sottoprezzo”, ancora guai per la Lega

Massimo Garavaglia
Massimo Garavaglia (Lapresse)

I successi elettorali e i guai giudiziari: l’epopea di Matteo Salvini si avvicina sempre più al recente passato di Renzi e Berlusconi, all’epica del potere e del consenso ma con una serie notevole di “nodi” con inchieste e indagini che inizia a mettere pressione anche sull’operato politico in questo caso della Lega. La Procura della Corte dei Conti della Lombardia – guidata da Salvatore Pilato – ha deciso di indagare Massimo Garavaglia per danno erariale: oggi viceministro dell’Economia in quota Lega (assieme a Bitonci, leghista, e Laura Castelli, M5s), all’epoca dei fatti contestati dalla Procura era assessore lombardo all’Economia. Ebbene, per la Corte dei Conti Garavaglia sarebbe stato il “regista” dell’operazione di vendita di un immobile – Palazzo Beretta a Milano – venduto dall’Ats Milano (l’ex Asl), emerso dopo un’inchiesta del Corriere della Sera nel 2016. Palazzo storico di corso Italia a Milano, in zona Porta Romana, sede storica dell’ex Asl, è stato venduto a fine dicembre 2014 dalla stessa Ats a Cassa Depositi e Prestiti per 25 milioni di euro: ecco che la Procura della Corte dei Conti sospetta che v sia stato un danno erariale tra i 2 e i 13 milioni di euro, visto che la stessa Cdp ha poi venduto l’immobile alla società “Beni Stabili” per 38 milioni.

GARAVAGLIA INDAGATO: NUOVO CASO LEGA DOPO RIXI E SIRI?

Come riporta Il Giorno, dopo la vendita Ats ha continuato a stare nell’immobile, pagando l’affitto per un importo totale di oltre 6 milioni: da qui l’ennesimo danno erariale contestato dalla Corte dei Conti lombarda con Garavaglia che avrebbe assunto «un ruolo propulsivo del procedimento contrattuale sulla vendita del palazzo, pressando per la conclusione della vendita e svolgendo per comportamenti di fatto la regia dell’intera operazione, nonostante la posizione di conflitto d’interesse discendente dal cumulo dell’ufficio di consigliere nel CDA di Cassa Depositi e Prestiti» scrivono i pm contabili nella nota di indagine. Sono stati poi chiamati a dedurre il vicedirettore generale pro-tempore di Infrastrutture Lombarde spa Guido Bonomelli, il direttore generale pro-tempore dell’Asl Milano e il direttore generale pro-tempore al Welfare di Regione Lombardia. Al momento, sempre Garavaglia è sotto processo a Milano per una presunta turbativa d’asta. Se siamo di nuovo fronte ad un altro caso spinoso per Salvini dopo Rixi e Siri ancora non è dato saperlo, di certo le acque della maggioranza potrebbero ancora una volta agitarsi in un momento già di per suo complicato con la procedura d’infrazione dall’Europa che costringe il Mef ad essere compatto e senza altri “pensieri”. L’inchiesta su Garavaglia potrebbe invece causare più di qualche attrito anche all’interno dello stesso Ministero..



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