GASCOIGNE: “ITALIA 90? PER ME UNA VACANZA”/ “Partite a tennis fino a notte fonda”

- Fabio Belli

Gascoigne: “Italia 90? Per me una vacanza”. “Partite a tennis fino a notte fonda, non pensavo a quando dovevo scendere in campo”.

gascoigne 2018 tv
Gascoigne accusato di aggressione sessuale

Paul Gascoigne non si smentisce mai e in un’intervista al Daily Mail fa di nuovo discutere l’Inghilterra. Gazza era già finito recentemente nell’occhio del ciclone per aver violato il lockdown per andare a bere, una scappatella che gli era costata la fine della relazione con la sua fidanzata. Ora riporta alla mente tempi passati, quelli in cui visse un Mondiale da protagonista in Italia, quando nel 1990 l’Inghilterra ottenne il suo secondo miglior risultato nella storia della Coppa del Mondo arrivando fino in semifinale e cedendo solo ai calci di rigore alla Germania Ovest, poi campione. Ma nonostante le buone prestazioni, anche in quell’occasione il comportamento di Gazza non fu irreprensibile: “A Italia 90 giocai a tennis all’una di notte prima della semifinale. Robson era furioso,” ha raccontato il numero 10 ex Lazio al Daily Mail, confermando tutta la sua fama di talento genio e sregolatezza, tanto forte e imprevedibile sul campo quanto totalmente ingestibile fuori.

GASCOIGNE: “ITALIA 90? ECCITATO GIA’ SULL’AEREO”

In ogni caso Gascoigne ha ricordi entusiasmanti del Mondiale italiano, fu un’edizione molto particolare: “Mi sentivo in vacanza. Mi sono sentito così tutto il tempo. Il mio più bel ricordo di Italia 90 è l’eccitazione che provai salendo sull’aereo. Il calcio non mi ha mai preoccupato. Non mi importava contro chi stessimo giocando, sapevo che avremmo potuto batterli in ogni caso. Ero molto fiducioso, non mi importava nulla della tattica, di chi fosse il loro miglior giocatore o chi mi avrebbe segnato. Tutto quello che mi interessava era vincere quelle partite.” Ma la notte prima della semifinale coi tedeschi, la partita più importante della storia del calcio inglese a 24 anni dalla finale del 1966 vinta a Wembley, fu burrascosa: “Certo, giocare a tennis all’una del mattino prima della semifinale non è stata una grande idea. Ero in campo, sentivo questa voce burbera che gridava ‘Gazza, Gazza! Dov’è Gazza?!’. Ho pensato ‘ca**o, adesso sono nei guai. In ritiro Robson bussava alla porta e in camera c’era il compagno Chris Waddle. Gazza, dov’è? Sta dormendo, boss. Dormire? Dormire?! Mi hanno detto che ha giocato a tennis nelle ultime due ore!” Contro i tedeschi Gazza non fu tra i rigoristi, l’Inghilterra fu condannata dagli errori di “Psycho” Pearce e proprio di Waddle.

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