Generali, Caltagirone si è dimesso (a sorpresa)/ Addio o rivoluzione? Gli scenari

- Niccolò Magnani

A sorpresa Francesco Caltagirone si è dimesso dal Cda di Generali: addio definitivo o mossa per una prossima rivoluzione in casa del Leone di Trieste? I possibili scenari

Caltagirone Generali
Generali, Francesco Gaetano Caltagirone

FRANCESCO CALTAGIRONE SI È DIMESSO: ‘TERREMOTO’ IN GENERALI

Terremoto in casa Generali: a sorpresa stamattina Francesco Gaetano Caltagirone, tra i manager e imprenditori più celebri del Paese, si è dimesso dal Cda di Assicurazioni Generali con effetto immediato.

Secondo quanto ricostruito dall’ANSA, Caltagirone non ha reso noto le motivazioni di tale scelta: «Il Consiglio di Amministrazione sarà convocato nei prossimi giorni per ogni conseguente decisione in merito alla sua sostituzione», fa sapere in una nota stringata la Compagnia del Leone di Trieste. Ad oggi Caltagirone detiene ancora una quota del capitale sociale di Generali pari al 9,95% e rappresentava in Cda come consigliere non indipendente. Si tratta del secondo azionista dietro Mediobanca che in assemblea conta il 12,9% delle quote in società.

GLI SCENARI POSSIBILI ORA IN GENERALI

La guerra per il futuro di Generali si riapre così clamorosamente dopo i rumors degli scorsi mesi, il tutto a pochi giorni dalla riunione del comitato nomine che avrebbe potuto segnare la spaccatura inevitabile tra l’ala guidata da Philippe Donnet e quella appunto di Caltagirone.

Come spiega “Milano Finanza”, all’imprenditore romano non piaceva la scelta di Donnet di rivoluzionare la governance senza più prevedere un comitato per le operazioni strategiche, ritenuto invece fondamentale per Caltagirone. «L’imprenditore, in risposta, aveva scelto di non partecipare ad alcuno dei cinque comitati endoconsiliari nominati dal board dello scorso 12 maggio e un passo indietro è stato fatto anche dagli altri consiglieri espressione della lista di minoranza, Flavio Cattaneo e Marina Brogi», riporta ancora MF. Nella breve “flash” di Dagospia viene sottolineato l’ambiguità possibile dello scenario che ora si apre in generali: «o molla e vende il suo quasi 10% oppure mette al suo posto in Cda un manager fidato». A quel punto però, conclude la “DagoNota”, «può permettersi di essere libero di attaccare come vuole la gestione Donnet del Leone di Trieste». Secondo il regolamento interno di Generali, potrebbe toccare al primo consigliere non eletto della lista Caltagirone ad entrare nel prossimo Cda: il nome sarebbe dunque quello della candidata numero quattro dell’imprenditore ora fuoriuscito, ovvero Roberta Neri. Secondo quanto spiegato da un tradire di Piazza Affari a “Milano Finanza”, il titolo Generali è oggi il peggiore sul listino di Milano in quanto «Viene meno la speculazione ed emergono i timori che Caltagirone possa vendere. A questi prezzi il titolo è correttamente valutato».







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