Gianni Morandi: “Incidente mani? 10 secondi e sarei morto”/ “Piansi come un bimbo”

- Davide Giancristofaro Alberti

Gianni Morandi ripercorre il dramma dello scorso marzo, quindi parla della figlia morta subito dopo il parto, e non solo, durante la puntata de L’Intervista di questa sera

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Gianni Morandi da Maurizio Costanzo (Canale 5)

Il grande Gianni Morandi sarà protagonista di un faccia a faccia con Maurizio Costanzo nella puntata di questa sera de L’Intervista, programma in seconda serata di Canale 5. L’eterno ragazzo toccherà svariati argomenti parlando con il giornalista e marito di Maria De Filippi, a cominciare da uno dei momenti più difficili della sua vita, la morte della figlia Serena, deceduta 8 ore dopo essere venuta al mondo: “Laura (Efrikian ndr) doveva partorire a febbraio però ci fu questo anticipo, io stavo partecipando a Canzonissima del 66. Fu ricoverata d’urgenza e purtroppo la bambina ha vissuto solo 8 ore. Penso che sia stato un grandissimo dolore soprattutto per lei (Laura)… e anche per me”. In seguito il cantante ha avuto altri tre figli, leggasi Marianna, Marco e Pietro: “Marianna mi piace moltissimo, fisicamente mi assomiglia molto…Marco è un bravissimo papà, sa fare un po’ tutto: suona il pianoforte, il violino, fa l’attore, il cantante. Pietro forse è più legato a sua madre, ho scoperto che è un rapper e io non sapevo nulla”. Del rapporto con Anna Dan, la seconda moglie di Gianni Morandi: “Mi ha colpito moltissimo guardarla negli occhi, vedere questo sguardo che continua ad avere. Una donna aperta, allegra, gentile che però si ritirava indietro“.

Ovviamente non si poteva non parlare del gravissimo incidente subito da Morandi a marzo di quest’anno, quando lo stesso cantante, presentatore e attore venne trasportato d’urgenza presso l’ospedale Bufalini di Cesena a seguito di gravissime ustioni alle mani, dopo essere caduto nel fuoco: “Abito in campagna, da 15-20 anni faccio potatura, pulizia, raccolgo sterpaglie… Ho una specie di buca alta un metro dove metto tutto dentro e ogni tanto brucio…Quel giorno lì avevo in mano un forcale e spingendo un pezzo di legno che era rimasto fuori da questo braciere, sono caduto dentro”.

GIANNI MORANDI E IL DRAMMA DI MARZO: “ANCORA 10 SECONDI E…”

Da lì è stato un dramma: “Mi sono attaccato a un tizzone e con la forza sono venuto fuori, piangevo come un bambino…Mi ha colpito le mani, le ginocchia tutti i glutei, il braccio…”. Morandi ha visto la morte in faccia: “Bastavano 10’ secondi in più, secondo me…perché poi svieni dal dolore… E poi comunque mi sono salvato la faccia e la pelle…Sono stato ricoverato in ospedale 28 giorni”.

La conclusione dell’intervista a Gianni Morandi è dedicata ad un simpatico aneddoto televisivo: “Al sabato sera andavo in onda in corrispondenza con Maria che faceva C’è posta per te, che era impossibile battere. Lì c’era la guerra dell’audience. Con due programmi facevamo il 60% d’ascolto, solo che Maria vinceva spesso. Allora io dissi: ‘Mi devo inventare qualcosa…’. Mia moglie, quando mi ha visto in mutande in televisione, si è messa a piangere. Ha detto: ‘Ma guarda come si è ridotto…’”.



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