Gina Lollobrigida/ “Javier Rigau è un imbecille che nella vita ha fatto solo truffe”

- Dario D'Angelo

Gina Lollobrigida, l’attrice dice la sua su Andrea Piazzolla e Javier Rigau. Le sue parole sono sicuramente taglienti, ecco cosa ha detto da Barbara D’Urso.

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Andrea Piazzolla e Gina Lollobrigida a Domenica In

La meravigliosa Gina Lollobrigida si presenta in studio a Live non è la D’Urso veramente splendente per i tanti sbrilluccicamenti del suo vestito. Racconta di Rigau: “L’ho visto la prima volta a Montecarlo credo nel 2000. Veniva alle feste importanti che si davano, quindi l’ho intravisto tra gli altri invitati”. Barbara D’Urso cerca di capire cosa è accaduto tra i due, la diva spiega: “Sono uscita con lui una volta perché i miei accompagnatori non erano disponibili durante la festa, si è prestato ad accompagnarmi perché ero sola. Non ha detto una parola che ha senso, è un vanesio. È un imbecille che nella vita è riuscito a fare solo delle truffe, non si può rispettare“. L’attrice parte all’attacco, specificando di Rigau che: “è un uomo che vive di pubblicità, il nome mio che è forte se l’è preso e se lo vuole portare dietro tutta la vita. È un essere che non si può giudicare nemmeno”. (agg. di Matteo Fantozzi)

RACCONTERÀ LA SUA VERITÀ

Gina Lollobrigida racconta la sua verità a Live – Non è la D’Urso. A dire il vero non è la prima volta che la Bersagliera tenta di affermare il suo verbo, di respingere al mittente le voci e le accuse che la vogliono “poco lucida“, (s)oggetto nelle mani di Andrea Piazzolla, ex manager, ex assistente personale, ex factotum della “Lollo” ormai ufficialmente asceso al grado di figlioccio. Al netto del rinvio a giudizio per circonvenzione d’incapace, Piazzolla continua ad essere onnipresente nella vita della Lollobrigida, che a sua volta non intende rinunciare alle sue cure. Preoccupandosi, al contrario, di respingere le “calorose” attenzioni dei tanti – familiari in primis – che vorrebbero recuperare il posto che gli spetta per ragioni di sangue. Per difendere la libertà di decidere della propria vita, Gina Lollobrigida è arrivata a scrivere al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Più battagliera che mai, sentita dal Corriere della Sera dopo la notizia del rinvio a giudizio di Piazzolla, commentava: “Quando uscirà una legge che proibirà agli anziani di vivere la propria vita come vogliono, allora si potrà parlare di reato. A oggi questa legge non esiste e vivere come voglio mi sembra un mio diritto. Al contrario, un figlio che non si è mai occupato e preoccupato della propria madre è giusto che denunci chi lo sta facendo al suo posto?“.

GINA LOLLOBRIGIDA DIFENDE ANDREA PIAZZOLLA: “IO VULNERABILE? BASTA CON QUESTA STORIA”

Non vacilla la posizione di Gina Lollobrigida, non nella difesa di Andrea Piazzolla, il 32enne accusato da amici di lungo corso e familiari della Lollo, di aver plagiato la 93enne per ricavarne un proprio tornaconto. Ne è convinto il figlio, Milko Skofic, che si rimprovera soltanto di non essere intervenuto prima: “Mia madre mi manca, vorrei tornare a parlarle di fotografia come facevamo, oppure raccontarle dei miei viaggi. È sempre stata testarda, ma ora è divenuta fragile. A volte penso che avrebbe avuto bisogno di un amministratore dei suoi beni e che in me non l’ha trovato. Forse avrei dovuto reagire prima“. Versioni divergenti della stessa storia, difficilmente conciliabili, con differenze divenute nel corso degli anni sempre più profonde, a colpi di interviste, udienze, perizie. Come l’ultima, quella che definisce la Lollo “vulnerabile“, con una capacità critica “molto indebolita“. Non per Andrea Piazzolla, che al Corriere fa ascoltare l’audio di una Gina inviperita: “Insomma basta co’ ‘sta storia mi stanno diffamando…“, e promette: “Chiederemo un’altra perizia“.



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