GINO PAOLI/ Gli amori, il tentato suicidio e le canzoni a Sanremo (Techetechetè)

- Bruno Zampetti

Gino Paoli sarà tra i protagonisti della puntata di Techetechetè in onda oggi su Rai 1, che darà grande spazio ai cantautori

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Gino Paoli (Lapresse)

Gino Paoli sarà tra i protagonisti della puntata di Techetechetè in onda oggi su Rai 1, che darà grande spazio ai cantautori e in particolare a coloro che hanno fatto parte della famosa scena genovese degli anni Sessanta. Oltre a Gino Paoli c’erano cantautori importanti come Fabrizio De Andrè, Luigi Tenco, Bruno Lauzi, Umberto Bindi e diversi altri, protagonisti di un’epoca musicalmente fertile e che ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica italiana. Arrivato a 85 anni Gino Paoli è ancora considerato un totem della nostra musica e ha alle spalle numeri straordinari in una carriera iniziata nel 1959 e che l’ha visto realizzare canzoni indelebili nell’immaginario collettivo come la famosissima “Il cielo in una stanza”, “La gatta”, “Sapore di sale”, “Senza fine” e moltissime altre. Paoli ha stretto nel corso della sua vita un rapporto molto speciale con altri colleghi cantautori e artisti, ne sono nate amicizie che a volte sono durate decenni, altre volte sono state fermate dal destino come quella con Luigi Tenco.

GINO PAOLI, IL TENTATO SUICIDIO

L’altra grande passione di Gino Paoli, oltre alla musica, sono state sicuramente le donne, con storie d’amore finite spesso sui rotocalchi della stampa dell’epoca. In particolare quella con Ornella Vanoni, che proprio in una recente intervista ha ricordato la grande passione di quegli anni, ma anche i frequenti tradimenti di Paoli. Importantissima poi la storia con Stefania Sandrelli, attrice all’epoca molto giovane con la quale ha avuto una figlia, Amanda. Nel 1963 sono state però diverse vicissitudini, anche di natura sentimentale, a portare Gino Paoli a un fatale gesto, il tentato suicidio con un colpo di pistola al cuore che miracolosamente non è andato a segno nella maniera giusta. Il proiettile è rimasto incastrato nel pericardio, a pochi millimetri dall’organo che non era stato colpito, ma i medici ne ritennero eccessivamente rischiosa la rimozione chirurgica e il proiettile è rimasto lì dov’è ancora. 

LE PARTECIPAZIONI A SANREMO

Dopo l’episodio del tentato suicidio, Gino Paoli è tornato con successo sulla scena musicale calcata ancora per tanti decenni. Basti pensare che anche in questa estate 2019 si esibirà in diverse location, per lo più città di mare, dimostrando ancora una capacità perfetta di esibirsi nonostante l’età. Techetechetè mostrerà nella puntata di oggi diversi spezzoni della carriera di Gino Paoli immortalati dalla televisione, in particolare le apparizioni sanremesi, con Paoli che ha alle spalle sette partecipazioni al Festival della canzone italiana, delle quali per cinque volte in gara. La prima nel 1961 con la canzone “Un uomo vivo” cantata in coppia con Tony Dallara, come si usava all’epoca a Sanremo abbinando diversi artisti. Paoli fece coppia con Antonio Prieto nel 1964 col brano “Ieri ho incontrato mia madre” e con Ricardo nel 1966 con il brano “La carta vincente”. Poi una lunga assenza, interrotta nel 1989 col ritorno in gara con “Questa volta no” e poi la prima volta sul podio nel 2002 con il brano “Un altro amore”. Ricordi straordinari incastonati in una carriera ancora da scrivere per Paoli, che rappresenta uno dei simboli più straordinari della memoria storica della musica italiana.

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