GIORGIO LUPANO/ “Luciano Cattaneo mi ricorda mio papà” (Vieni da me)

- Carmine Massimo Balsamo

Giorgio Lupano oggi ospite a Vieni da me: l’attore di Trofarello a tutto tondo tra carriera e vita privata nel salotto di Caterina Balivo.

Giorgio Lupano
Giorgio Lupano a Vieni da me

Dopo aver parlato della sua Trofarello, comune in provincia di Torino che è diventato in qualche modo protagonista anche ne Il paradiso delle signore, Giorgio Lupano ha parlato della sua carriera e di un fattore in particolare: gran parte dei ruoli che ha interpretato lo hanno visto membro di una classe sociale alta. Ed ha proposito dei vestiti eleganti e, soprattutto, papillon sul set: «Ne ho messi tanti, costantemente: gli attori spesso vengono visti in un ruolo, io ho indossato decine di smoking, cose che nella vita non avrei mai fatto. Mai una volta mi hanno messo a zappare la terra. E’ stata una sorta di piacevole condanna, perché alla fine ho fatto anche dei bei ruoli». Ne Il paradiso delle signore però qualcosa è cambiato: «Ciò che mi è piaciuto di Luciano Cattaneo è stato il non appartenere a questo status sociale». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

GIORGIO LUPANO TRA CARRIERA E VITA PRIVATA

Giorgio Lupano tra passato, presente e futuro nella lunga intervista rilasciata ai microfoni di Vieni da me. Non poteva manca una domanda su Il paradiso delle signore e sul suo personaggio, Luciano Cattaneo: «Lui somiglia tantissimo a mio padre, mi sono un po’ ispirato a lui: anche mio padre ha un forte senso del dovere e della famiglia. Io ho provato a dargli un po’ di ironia, un po’ c’era e un po’ l’ho accentuata. Lui un po’ mi assomiglia e un po’ no, io certe volte sono dalla parte del pubblico». Poi una battuta su chi salverebbe tra i colleghi Tersigni, Caserio e Farnesi: «Salvo Tersigni, che mi ha assunto al Paradiso (ride, ndr). Poi salvo il buon Emanuel Caserio. Farnesi è il cattivone, è il vero cattivo della serie». Poi una battuta sulla sua carriera e sulla sua interpretazione ne Il conte di Montecristo di Ugo Gregoretti: «Un cane pazzesco». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

GIORGIO LUPANO, I PROGETTI PER IL FUTURO

Tra gli attori italiani più apprezzati, Giorgio Lupano oggi sarà ospite di Vieni da me: il 50enne si racconterà a tutto tondo tra carriera e vita privata nel salotto di Caterina Balivo. Volto di numerose serie televisive di successo, basti pensare a Paura di amare o di Sacrificio d’amore, Lupano interpreta il personaggio di Luciano Cattaneo nella soap opera pomeridiana di Rai 1 Il paradiso delle signore. Senza dimenticare il grande schermo, basti pensare alle sue interpretazioni in Sotto falso nome di Roberto Andò o in La papessa di Sonke Wortmann. Ma cosa riserverà il futuro all’attore? Ecco le sue parole in una recente intervista a Spettacolo News: «Appena finiscono le riprese de “Il paradiso delle signore”, sarò impegnato a teatro con lo spettacolo “Sherlock Holmes e i delitti di Jack lo Squartatore”, che partirà da Roma a metà febbraio e si concluderà ad aprile. La pièce verrà poi ripresa in un secondo momento in autunno, ma non si sa ancora con precisione quando. E come ti dicevo prima, ho sempre un cassetto che aspetta di essere aperto e chissà che non trovi il tempo per farlo ed iniziare qualcosa di mio…».

GIORGIO LUPANO A VIENI DA ME

Giorgio Lupano è noto per essere molto riservato a proposito della sua vita privata, ma questo è il tempo dei social network: «Sta a noi decidere quanto e cosa condividere con gli altri. Su Instagram mi piace postare i momenti sul set o con gli amici o un bel panorama. Credo che i social network abbiano complicato un po’ le cose: esprimere la propria opinione è un diritto legittimo, il problema subentra quando si manca di rispetto e si superano determinati limiti. I famosi haters passano il tempo ad insultare e questo è il rovescio della medaglia della facilità e della velocità con cui si comunica oggi, con cui possiamo farci conoscere e veicolare messaggi». Infine, un giudizio sui suoi primi 50 anni: «Sono molto contento e soddisfatto di quello che ho fatto e ottenuto finora. Non cambierei assolutamente nulla. Sono servite anche le esperienze negative che ho vissuto negli anni e che hanno poi avuto un capovolgimento positivo. Per questo, rinnegare un avvenimento negativo adesso significherebbe rinunciare a ciò che di buono ha portato».

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