Giovanni Caccamo e Andrea Scanzi/ “Un anno senza Franco Battiato, un giorno di luce”

- Mirko Bompiani

Giovanni Caccamo e Andrea Scanzi ospiti a Oggi è un altro giorno per ricordare Franco Battiato, artista che ci ha lasciato un anno fa

giovanni caccamo andrea scanzi
(Oggi è un altro giorno)

Giovanni Caccamo e Andrea Scanzi protagonisti a Oggi è un altro giorno per ricordare Franco Battiato, scomparso un anno fa. “E’ una giornata di luce. Mi rendo sempre più conto di come siamo tutti eredi. Chiunque abbia voglia di connettersi con le profondità, con la ricerca, con l’universalità delle canzoni di Battiato”, ha esordito il cantautore: “Il concetto di buio e luce torna spessissimo nelle sue canzoni. Lui diceva sempre che gli artisti sono un ponte tra il cielo e la terra”.

Andrea Scanzi ha poi rivelato un aneddoto sull’adolescenza di Franco Battiato, legato al suo percorso di studi. Il grande artista infatti fu bocciato al primo esame universitario: “Litigò con l’insegnante. Fece una domanda in maniera troppo veloce e lui si permise di dire: ‘Mi può ripetere la domanda?’. La professoressa lo mandò via. Lui ci rimase male, buttò via i libri e decise di andare a Milano”.

GIOVANNI CACCAMO E ANDREA SCANZI A OGGI È UN ALTRO GIORNO

“Battiato diventa famoso ad inizio carriera grazie a Giorgio Gaber, il primo a credere in lui”, ha ricordato Andrea Scanzi, mentre Giovanni Caccamo ha tenuto a ricordare l’importanza della convivialità per l’artista siciliano: “Una delle cose più importanti per lui era la convivialità e la condivisione di momenti di leggerezza, anche in situazioni in cui bisognava lavorare in studio con delle scadenze. Una volta eravamo a pranzo, il cameriere era un po’ intimorito e chiese se poteva portare dell’acqua. Battiato rispose: ‘Vede delle piantine sedute a tavola? Ci porti del vino’. Trovava sempre delle battute”.







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