Giovanni Conversano e Giada Pezzaioli: è nata Ambra/ “L’emozione più bella”

- Elisa Porcelluzzi

Giovanni Conversano e Giada Pezzaioli genitori per la seconda volta: è nata Ambra! La coppia ha già un figlio, Enea, nato nel 2017.

Giovanni Conversano e Giada Pezzaioli
Giovanni Conversano e Giada Pezzaioli con la figlia Ambra

Giovanni Conversano e Giada Pezzaioli sono diventati genitori per la seconda volta: oggi, 28 gennaio 2021, è nata Ambra. L’ex tronista di Uomini e Donne e la modella sono già genitori di Enea, nato tre anni fa. La nascita della piccola Ambra è stata raccontata in diretta social, sui profili Instagram della coppia. Conversano ha potuto assistere alla nascita della bambina, cosa che non aveva potuto fare con Enea nato con parte cesareo. “Questa notte ho provato l’emozione più bella della mia vita. Veder nascere “in diretta” mia figlia, è una cosa che auguro a qualsiasi papà”, ha scritto l’ex tronista su Instagram pubblicando una foto insieme a Giada e alla bambina appena nata. Conversano ha voluto ringraziare le ostetriche e lo staff sanitario dell’ospedale di Scorrano che hanno consentito alla compagna di partorire naturalmente dopo il precedente parto cesareo. “Buongiorno… la vita.. l’amore… ben arrivata Ambra”, ha scritto Giada su Instagram

Giovanni Conversano e Giada Pezzaioli: è nata Ambra, sorella di Enea

Lo scorso luglio Giada Pezzaioli ha raccontato su Instagram di aver avuto una minaccia di aborto durante la gravidanza di Ambra: “Era da poco rientrato a casa Giovanni. Ho avvertito un dolore molto forte al ventre, ho sentito i dolori del ciclo e subito dopo un flusso… Ho sentito che stavo perdendo qualcosa”. In quel momento la modella ed ex finalista di Miss Italia era in compagnia del primo figlio Enea, nato a luglio 2017. Giovanni Conversano e la compagna si sono subito recati in ospedale: “Ho trovato delle persone che tutto dovrebbero fare tranne che i medici, in particolare una non la dimenticherò mai. Questa dottoressa merita di non fare il lavoro che fa”, ha spiegato la Pezzaioli aggiungendo che la dottoressa le avrebbe detto che non si vedeva la camera gestazionale né il sacco vitellino. Fortunatamente uno zio di Conversano, che fa il ginecologo a La Spezia, ha consigliato di fare ulteriori accertamenti, dai quali è risultato che il feto era ancora vivo. Le perdite di sangue erano dovute a una lacerazione dell’utero, poi riassorbita. “Era immensa felicità mista a disgusto nei confronti di questa persona che ha fatto vivere a me e alla mia famiglia degli attimi di terrore”, ha concluso Giada.

 

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