Giulio Tarro “Il Coronavirus morirà”/ “Quasi identico alla Sars, no seconda ondata”

- Alessandro Nidi

Il noto virologo ha detto la sua sulla situazione Covid-19 in Italia, fornendo ampie rassicurazioni e “anticipando” la riapertura degli stadi

Roberto Burioni Giulio Tarro lapresse 2020
Giulio Tarro, nel fotomontaggio immortalato accanto a Roberto Burioni (Foto LaPresse)

Il nome di Giulio Tarro è divenuto familiare agli italiani in questi lunghi mesi contrassegnati dalla pandemia di Coronavirus e nei quali, in televisione e sui giornali, si accavallavano i pareri, spesso discordanti di virologi ed esperti. Nelle scorse ore, Tarro è intervenuto in diretta ai microfoni di Radio Punto Nuovo per parlare di una possibile seconda ondata di Covid-19: “Tutti vogliono rivedere il virus in autunno, non capisco perché – ha asserito ridendo –. Il vaccino non c’è, non l’abbiamo a portata di mano, in piena epidemia vanno utilizzati altri farmaci. Quando sarà pronto, lo terremo in considerazione. Certamente molti laboratori stanno provando a produrlo, se si riuscirà, allora si potrà utilizzare. Mi auguro che per quel momento non staremo neppure pensando più al Coronavirus”. Il medico ha quindi sottolineato come quella attualmente in corso sia la terza epidemia di SARS nel ventennio e come sia ormai possibile riaprire gli stadi al pubblico: “In Germania si gioca da un mese e prossimamente gli impianti verranno riaperti. Dobbiamo allinearci”.

GIULIO TARRO: “COVID-19 DESTINATO A MORIRE”

L’esperto Giulio Tarro ha poi rilasciato un’ulteriore intervista al blog ufficiale della Fondazione Pietro Nenni, nel corso della quale ha riferito che il virus sparirà da solo. “Sars-Cov-2 o si adatta o è destinato a morire”, ha asserito, citando uno studio proveniente da Singapore e disponibile sul portale BioRxiv, “nel quale si dimostra che coloro che hanno avuto la prima Sars e sono guariti hanno sviluppato un’immunità cellulare tale da renderli immuni anche al Sars-Cov-2. Questo perché i beta-coronavirus, categoria alla quale il Sars-Cov-2 appartiene, sono in grado di sviluppare un’immunità di tipo cellulare, addirittura più importante di quella derivante dalla produzione di Igg”. Per questa ragione, Tarro sostiene che, essendo il Covid-19 in gran parte identico al beta-coronavirus della prima Sars, avrà il suo stesso decorso e, pertanto scomparirà. “Meglio spegnere la televisione e godersi una passeggiata all’aria aperta in buona compagnia”, ha chiosato.

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