Gordon Ramsay chiude i ristoranti e licenzia 500 persone/ “Per la loro sicurezza”

- Anna Montesano

Gordon Ramsay chiude i suoi ristoranti e licenzia 500 dipendenti a causa del Coronavirus. Sul web scoppia la polemica contro lo chef stellato!

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Gordon Ramsay, rivelazione shock

Il Coronavirus ha costretto alla chiusura tutti i locali pubblici, e non solo nel nostro paese. Negli ultimi giorni Londra ha visto un aumento esponenziale dei contagi da Covid-19 ed è per questo che pub, locali, ristoranti hanno deciso di chiudere. Tra questi anche i tanti locali di uno degli chef più noti al mondo: Gordon Ramsay. Da alcuni giorni, infatti, si continua a discutere della presa di posizione della star della cucina che, oltre ad aver abbassato le serrande dei suoi locali, ha licenziato circa 500 dipendenti. Nelle scorse ore, lo chef inglese ha pubblicato un post su Instagram in cui ha chiarito questa scelta scelta: “Mentre la pandemia continua a crescere i nostri ristoranti di Londra chiudono. State al sicuro e prendetevi cura l’uno dell’altro in questi tempi difficili”.

Gordon Ramsay licenzia tutti i suoi dipendenti: sul web si scatena la polemica!

Una decisione, quella di Gordon Ramsay, sicuramente dettata dal buon senso, come annunciato anche dall’annuncio fatto poi sui social: “In questo momento di grande incertezza, per garantire la sicurezza e la salute dei nostri dipendenti, dei clienti e della comunità, cercando di fare la nostra parte nell’abbassare il livello di diffusione del virus, sa sabato 21 marzo i nostri ristoranti di Londra chiuderanno. – ha fatto sapere – Non sappiamo quando riapriremo, ma quello che possiamo fare oggi è supportarci a vicenda in questo terribile momento di cambiamento. Ne usciremo più forti di prima”. Le buone intenzioni non sono però servite ad impedire che sul web si scatenasse un’accesa polemica contro di lui. Secondo tanti la star di programmi come “Ristoranti da incubo”, “Hell’s Kitchen” e “MasterChef Usa”, che vanta un patrimonio milionario, avrebbe potuto fare di più per tutelare i suoi dipendenti invece che “lasciarli a casa e senza lavoro così”, scrive qualcuno.

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