Green Pass, attività esenti da 1 febbraio/ Dpcm lista negozi, dove non serve obbligo

- Niccolò Magnani

Attività esenti da Green Pass dal 1 febbraio: l’elenco dei negozi nel nuovo Dpcm, supermercati, farmacie, edicole, tabaccai e benzinai. Dove invece permane l’obbligo?

Green Pass nei bar
Controllo Green Pass (LaPresse, 2022)

DPCM, I NEGOZI CON ESENZIONE DEL GREEN PASS

Attività esentate dall’obbligo Green Pass, date e regole: è atteso tutto questo nel nuovo Dpcm ormai pronto ad essere firmato tra oggi, al più tardi domani, dal Premier Mario Draghi.

Dopo il Decreto Covid approvato in Cdm il 5 gennaio scorso (in vigore dall’8 gennaio), era stato annunciato uscita a stretto giro del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri per normare tutte le varie esenzioni delle attività da Super Green Pass e Green Pass (qui le varie date di ingresso in vigore delle misure, ndr). La lunga discussione successiva tra i Ministri e tecnici ha portato al “punto di caduta” inserito nella bozza del Dpcm e indicante il metodo per considerare le attività “essenziali” per cui non dovrà essere richiesto all’ingresso il Green Pass base (con tampone negativo) o Super Green Pass (solo vaccinati e guariti Covid). Esentate dall’obbligo del certificato tutte quelle realtà commerciali all’aperto dove i rischi di contagio sarebbero minori: valido infine il criterio dell’urgenza e dell’indifferibilità. Ecco di seguito le attività che dunque dal 1 febbraio 2022 non necessiteranno di Green Pass per i clienti:

supermercati e negozi alimentari
– farmacie e parafarmacie
– edicole
– benzinai
– caserme e commissariati per le denunce
– mercati rionali
– commercianti ambulanti

LE ATTIVITÀ IN CUI RESTA L’OBBLIGO

Il Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti aveva richiesto con insistenza l’allargamento dell’esenzione di Green Pass obbligatorio anche per fiorai, cartolerie, vivai, fotografi, librerie, esercizi dove si vendono giocattoli o articoli sportivi. Qui però l’ala più chiusurista del Governo (Speranza, Brunetta, Franceschini) ha vinto il “braccio di ferro” limitando il più possibile l’elenco di attività esentate dagli obblighi inseriti nell’ultimo Decreto Covid. Nel Dpcm in via di definizione non vi saranno dunque inserite come esentate le seguenti attività, che invece vedono permanere l’obbligo di Green Pass:

Dal 20 gennaio
parrucchieri
– centri estetici
– barbieri

Dal 1 febbraio
– tabaccai
– banche e servizi finanziari
– negozi e centri commerciali
– uffici pubblici, Comuni, Regioni
– servizi pubblici come Poste, Inps, Inail
– fiorai, cartolerie, vivai, fotografi, librerie, articoli sport

SUPER GREEN PASS: DOVE È OBBLIGATORIO

Il Dpcm in arrivo non andrà invece a modificare alcunché delle regole e degli obblighi persistenti per legge – dopo gli ultimi Decreti Covid – per quanto riguarda il Super Green Pass, ottenibile sempre con vaccinazione o certificato di guarigione Covid. Dal 10 al 31 marzo (termine dello Stato di Emergenza in Italia) è d’obbligo il Green Pass rafforzato (con validità dal 1 febbraio di 6 mesi e non più 9) nelle seguenti attività:

– mezzi di trasporto (metro, bus, treni, aerei, navi)
– spettacoli aperti al pubblico che si svolgono all’aperto e al chiuso in teatri, sale da concerto, cinema, locali di intrattenimento e musica dal vivo
– ristoranti e bar al chiuso e all’aperto
– spogliatoi
– al chiuso per piscine, palestre e sport di squadra
– musei e mostre
– alberghi e strutture ricettive
– eventi e competizioni sportive che si svolgono al chiuso o all’aperto
– centri congressi
– impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici
– centri termali (salvo che per livelli essenziali di assistenza e attività riabilitative o terapeutiche)
– parchi tematici e di divertimento
– sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò







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