Green Pass Francia bocciato in Parlamento/ Macron ko su reintroduzione per i viaggi

- Niccolò Magnani

Green Pass in Francia per i viaggi: il Parlamento boccia la proposta di legge di Macron e Borne, niente ripristino obbligo dopo il 1 agosto. Cosa cambia e quali regole Covid fino a fine anno

Macron con Borne
Governo Francia, Presidente Macron con la Premier Borne (LaPresse, 2022)

PARLAMENTO BOCCIA IL RITORNO DEL GREEN PASS IN FRANCIA (PER I VIAGGI)

Alla ripresa imponente dei contagi da Covid-19 in tutta Europa, anche il Governo di Francia sta studiando delle modalità di contenimento in vista della nuova campagna di vaccinazione che scatterà già in questa estate ma che avrà il suo culmine in autunno. In particolare, nei giorni scorsi la Premier Elisabeth Borne, d’accordo con Macron, ha presentato in Consiglio dei Ministri il progetto di legge di ripristino del Green Pass (pass sanitario) solamente per i viaggi dentro/fuori la Francia e anche verso la Corsica.

Il testo è giunto in Parlamento dove però nella giornata di martedì 12 luglio sera è andata in scena la prima debacle parlamentare del nuovo Governo: una maggioranza non assoluta della compagine di Macron nei prossimi 5 anni per forza di cose andrò incontro a diversi altri passaggi a vuoto, specie se non si arriverà ad un accordo di Governo o con il RN di Marine Le Pen o con la sinistra di Melenchon. Ecco dunque che al passaggio cruciale sul Green Pass, la sconfitta si è fatta palese: la votazione ha visto 219 deputati favorevoli all’abolizione del pass sanitario per viaggiare, contro i 195 che vi si opponevano. Bocciata anche l’ipotesi sul mantenimento del Green Pass per i viaggiatori sotto i 18 anni: alla fine il progetto di legge della Premier francese si è ridotto all’osso rimanendo con il solo articolo1, ovvero «continuare la raccolta di dati sanitari sui test di screening».

BATTUTO GOVERNO MACRON-BORNE: ECCO COSA È SUCCESSO SUL GREEN PASS

Il progetto di legge prevede la scadenza il prossimo 1 agosto del “regime giuridico dello stato di emergenza sanitaria” così come del “pass sanitario (Green Pass )e vaccinale (Super Green Pass) nella vita quotidiana dei francesi”, come spiegato dal dal ministro della Salute François Braun. Il tutto però, si legge nell’ipotesi avanzata, «in caso di necessità di misure di contenimento dei contagi quali il green pass per effettuare viaggi al di fuori della Francia».

È su questo punto che le opposizioni hanno battuto il Governo Macron in Aula, dopo fortissime tensioni per le richieste di RN, Repubblicani e Sinistra di reintegrare gli operatori sanitari sospesi perché non vaccinati. Dopo le votazioni di ieri sera, gli archivi informatici del SI-DEP (risultati dei test di screening) e del Si-VAC (vaccini) saranno mantenuti fino al 31 dicembre e non più fino 31 marzo del prossimo anno come inizialmente previsto dal progetto di legge Borne-Veran (ex Ministro Salute e oggi portavoce del Governo francese). Il pass vaccinale in Francia è stato sospeso lo scorso 14 marzo, mentre quello sanitario – il nostro normale Green Pass (vaccino, test negativo, guarigione) – è ancora richiesto fino al 1 agosto nelle strutture sanitarie, nelle case di riposo e negli esercizi che accolgono persone con disabilità.







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