Green pass in Svizzera: domenica il referendum/ Il 60% a favore del passaporto ma…

- Davide Giancristofaro Alberti

Domenica si terrà in Svizzera il referendum per approvare o meno il green pass, il passaporto sanitario: al momento è in vantaggio il popolo del sì ma…

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Controllo app Green Pass (LaPresse, 2021)

La Svizzera ha deciso di mettere al voto il green pass, il passaporto vaccinale rilasciato solamente a chi è vaccinato, guarito dal covid o munito di tampone negativo. La prossima domenica, 28 novembre, si terrà nel territorio elvetico, come riporta l’edizione online de Il Fatto Quotidiano, il referendum sulla certificazione, il primo di questo genere nel mondo. La cosa non deve sorprendere più di tanto visto che la Svizzera è un Paese in cui le consultazioni popolari sono molto frequenti, ma fa comprendere quanto il green pass sia un problema molto diffuso e sentito non soltanto in Italia.

L’elettore, fra tre giorni, dovrà quindi decidere se approvare o meno le modifiche alla legge per contrastare la pandemia del covid, fra cui appunto anche l’introduzione del noto passaporto verde. Al momento sarebbe in vantaggio il popolo di coloro che sono a favore del pass, visto che i sondaggi danno l’approvazione in vantaggio rispetto alla disapprovazione, 60 a 40, ma i prossimi tre giorni saranno probabilmente decisivi per decidere le sorti del passaporto vaccinale, con una “campagna elettorale” che entrerà decisamente nel vivo.

GREEN PASS IN SVIZZERA, ATTESO IL REFERENDUM: CRESCE IL MALCONTENTO

Tra l’altro quella di domenica sarà la seconda volta in cui gli svizzeri dovranno votare sulle misure adottate dal governo per far fronte alla pandemia. Il 13 giugno scorso, infatti, si tenne un referendum proprio per approvare o meno le misure anti covid, e in quel caso passò il sì con circa il 60 per cento dei voti, ma in un clima decisamente più sereno rispetto a quello attuale.

Ma come detto sopra, nel territorio elvetico i referendum sono all’ordine del giorno in quanto la legge stabilisce che bastano 50mila firme per lanciarlo, e in questo caso si sono mossi alcuni comitati referendari senza affiliazione politica, secondo cui il passaporto vaccinale discriminerebbe le persone che non hanno intenzione di sottoporsi al vaccino, oltre a tracciare i contatti, consentendo quindi “una sorveglianza di massa”. Vedremo quindi cosa accadrà domenica ma il clima non è dei migliori, tenendo conto delle numerose manifestazioni no vax delle ultime ore.



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