Gregoretti, Conte interrogato a Chigi/ Gup “premier non ha avallato azioni Salvini”

- Niccolò Magnani

Udienza di Conte oggi in merito al caso Gregoretti. Il commento del gup di Catania: “da Conte ottima testimonianza, non avallò azioni di Salvini”

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Matteo Salvini e Giuseppe Conte (LaPresse)

Nunzio Sarpietro, il gup di Catania che oggi ha interrogato a Palazzo Chigi il premier Conte in qualità di persona informata sui fatti nell’ambito del caso Gregoretti, per la richiesta di rinvio a giudizio di Salvini, ha parlato poco dopo ai giornalisti definendo Conte “molto collaborativo”. Ai microfoni del Fatto Quotidiano, il giudice lo ha definito molto tranquillo ed ha spiegato di aver avuto un’ottima impressione, “credo che rappresenti molto bene il Paese”, ha aggiunto. Rispetto alla sua testimonianza l’ha definita “ottima” ed ha aggiunto che è servita a chiarirgli “tantissimi elementi, ad esempio sulla politica di governo e sulla ricollocazione dei migranti nel caso dei vari eventi Sar”.

Rispondendo alle domande dei giornalista, il gup di Catania ha proseguito: “Non si può dire che il premier abbia avallato le azioni di Salvini. Il presidente del Consiglio detta la linea politica generale del governo, e la coralità nelle decisioni atteneva alla metodologia generale. I singoli eventi poi erano curati dai singoli ministri”, ha aggiunto. Il giudice ha ancora aggiunto che Conte avrebbe risposto anche a domande estremamente generiche. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

BONGIORNO: “SODDISFATTI”

Si è concluso poco fa l’interrogatorio del presidente del consiglio, Giuseppe Conte, in merito alla vicenda riguardante la nave Gregoretti, per cui Matteo Salvini, ex ministro dell’Interno, risulta essere imputato in quanto accusato di sequestro di persona per il ritardo dello sbarco di 131 migranti a luglio del 2019. Giulia Bongiorno, principale legale del leader della Lega, ha fatto sapere: “Siamo estremamente soddisfatti da quanto è stato detto – si legge sul sito de LaPresse – il presidente Conte ha ribadito ciò che ha sempre detto il senatore Salvini: con il governo Conte I c’è stato un cambio di marcia sulle politiche per l’immigrazione e si è deciso essere molto più rigorosi e di fare in modo che le redistribuzioni avvenissero sempre dopo gli sbarchi”. Quindi la Bongiorno ha aggiunto e concluso: “Anche il giudice sembra aver colto che si tratta di una linea di governo, che può piacere e non piacere. E’ sicuramente un dato accertato che è una linea di governo, sono state anche prodotte una serie di lettere, una tra l’altro citata proprio dal presidente Conte, nelle quali si fa riferimento a un ‘gioco di squadra’ diretto alla sicurezza italiana”.

Più tardi sono arrivate anche le parole di Matteo Salvini, che ha affidato il proprio pensiero alla sua pagina Twitter ufficiale, scrivendo: “Qui Roma, insieme a Giulia Bongiorno dopo l’udienza del processo #Gregoretti, vi aggiorno. Sono molto soddisfatto perché sta emergendo che da Ministro ho protetto l’Italia e gli Italiani”. La difesa di Salvini, a riguardo, sottolinea proprio come l’ex titolare del Viminale abbia agito in linea con la “politica governativa ribadita da Conte”, e in merito al Premier ribadisce che “ha confermato di essere stato protagonista nella politica della redistribuzione prima degli sbarchi”. Al termine dell’udienza di Conte, il gup Nunzio Sarpietro ha fatto sapere che il presidente del consiglio “è stato molto collaborativo e molto profondo nelle risposte”, concludendo che “Non parliamo ancora di reati, stiamo parlando di un processo in cui bisogna accertare se c’è un reato”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

GREGORETTI, CONTE INTERROGATO A CHIGI: C’È ANCHE SALVINI/ GIP: “PREMIER RUOLO CHIAVE”

Nel giorno in cui si discute al Quirinale del possibile Conte-ter, torna per un attimo di “scena” a Palazzo Chigi il Conte-1: per il processo Gregoretti è infatti giunto al Palazzo del Governo per interrogare come teste il Premier Conte il gip di Catania Nunzio Sarpietro, responsabile dell’indagine principale sul caso della nave “Gregoretti”, ovvero i 131 migranti bloccati al largo di Augusta per diversi giorni fino allo sbarco il 31 luglio 2019. Per quell’inchiesta il leader della Lega Matteo Salvini è accusato di sequestro di persona aggravato e oggi sarà sentito in Audizione anch’egli nell’insolita sede di Palazzo Chigi, per via degli impegni istituzionali del suo ex Premier Giuseppe Conte. È in corso la “doppia” audizione, con il giudice di Catania che entrando a Chigi ha spiegato ai cronisti presenti «Il premier ha una posizione chiave. E’ l’unico che ci possa dare indicazioni fondamentali per l’eventuale rinvio a giudizio di Matteo Salvini».

IL “NODO” DELLE MAIL TRA SALVINI E CONTE

Il caso Gregoretti entra dunque di prepotenza nelle Consultazioni per la crisi di Governo aperta ufficialmente due giorni fa con le dimissioni dello stesso Conte in vista di un nuovo rei-incarico tutt’altro che scontato con le trattative ancora in corso. Il Premier dimissionario dovrà infatti spiegare una volta per tutte al giudice se la scelta di “bloccare” i migranti sulla Gregoretti fosse un atto in totale autonomia dell’allora Ministro degli Interni o se invece la decisione di autorizzare gli sbarchi solo dopo aver ottenuto dagli Stati Ue l’impegno di una migliore redistribuzione fu condivisa da tutto il Governo.

In “Aula” a sentire l’audizione di Conte anche Salvini e la sua avvocato Giulia Bongiorno: «Qui Palazzo Chigi – twitta il leader della Lega – Pronto questa mattina al processo per ‘sequestro di persona’. Da ministro ho difeso il mio paese, ridotto sbarchi e dispersi in mare, salvato vite, fatto risparmiare milioni e protetto gli italiani. Ne sono fiero». Nel corso dell’interrogatorio, il gip di Catania dovrà chiarire con Conte il “nodo” delle mail scambiate nei giorni del caso Gregoretti tra il Viminale e Palazzo Chigi: vi sono infatti in inchiesta le 10 mail inviate dal Presidente del Consiglio agli ambasciatori italiani in Europa e agli omologhi Premier per sollecitare il meccanismo di solidarietà che l’Italia sosteneva in quel periodo di politica “dei porti chiusi”.

Proprio quelle mail al momento rappresentano la prova che le trattative sul reinsediamento dei migranti era in capo a Palazzo Chigi e non solo al Viminale: non solo, come riporta Repubblica, all’esame vi è anche il video della conferenza stampa di fine 2019 dove Conte spiega «prima i ricollocanti, poi lo sbarco». La posizione ufficiale del Premier è sempre stata che il “Caso Gregoretti” fosse operazione gestita solo da Salvini,ma le prove delle mail e del video mostrerebbero l’esatto contrario e su questo il gip proverà a fare chiarezza con il proprio teste chiave.

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