GREGORETTI-SALVINI, GOVERNO LASCIA GIUNTA/ Maggioranza contro Gasparri

- Niccolò Magnani

Caso Gregoretti, Giunta si spacca con la maggioranza che abbandona i lavori. Salvini è netto: “Se finirò a processo, sarà processo politico”.

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Matteo Salvini al Senato (LaPresse, 2019)

Come vi abbiamo raccontato, la maggioranza ha abbandonato la Giunta per le immunità sull’autorizzazione a procedere contro Matteo Salvini per il caso Gregoretti. Gli esponenti del Governo hanno criticato aspramente il presidente Maurizio Gasparri e la tensione è altissima. Resta ancora aperta la partita sul calendario dei lavori, ma non solo: nelle scorse ore è arrivata la stoccata del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, secondo la quale «nessuno può sottrarsi alla legge». Intervenuto ai microfoni di RTL 102.5, Matteo Salvini ha tenuto a precisare: «Chiunque sia all’ascolto può avere antipatia o meno per me, ma sa che ho controllato gli sbarchi per un anno. Giuseppe Conte e Luigi Di Maio hanno cambiato idea perchè sono alleati del Partito Democratico: se mi mandano a processo, sarà un processo politico, ma con me saranno milioni di italiani, li chiamerò a uno ad uno». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

GREGORETTI-SALVINI, GOVERNO LASCIA GIUNTA

È di nuovo caos sul fronte Gregoretti, l’indagine a carico di Matteo Salvini (accusato di sequestro di persona per 135 migranti sulla nave della Marina italiana tra il 25 e il 30 luglio 2019) per il quale la Giunta per le Immunità del Senato deve decidere entro il 20 gennaio se rimandare in Aula o meno la decisione sul via libera al processo. In serata la maggioranza di Governo presente in Giunta ha abbandonato per protesta i lavori, accusando la minoranza – coordinata dal Presidente della Giunta, Maurizio Gasparri (Forza Italia) – di un «colpo di mano» sul caso Gregoretti. Il nodo questa volta è stata la richiesta di svolgere più documentazione sullo stato di salute dei migranti bloccati a bordo della nave italiana: secondo il Centrodestra, la richiesta – come le altre fatte in questi giorni dalla maggioranza – andrebbe verso il tentativo di far slittare il voto finale in Giunta per il 20 gennaio, in modo da andare a finire dopo le Elezioni Regionali in Emilia Romagna e Calabria. La tesi di Salvini è semplice e l’ha ripetuta diverse volte in campagna elettorale: «il Governo ha paura del voto sulla Gregoretti e non vuole arrivare ad una votazione del genere 6 giorni prima delle Regionali. Vigliacchi». Per cui, la maggioranza presenta la mozione ma si arriva ad una parità in Giunta: il Presidente Gasparri vota con la minoranza e di fatto boccia la richiesta di ulteriore documentazione. A quel punto, saltano i nervi nella riunione al Senato: «colpo di mano del Centrodestra», attacca il senatore M5s Mattia Crucioli che, insieme ad altri componenti della Giunta, ha abbandonato i tavoli della Giunta.

SALVINI SUL CASO GREGORETTI: “TANTI SONO CON ME”

«Tutta la maggioranza ha ritenuto di abbandonare questa riunione della Giunta perché il presidente Gasparri, che fino a ieri ha detto che questo è un organo giurisdizionale e imparziale, si è comportato in maniera più politica degli altri, perché ha messo al voto una istanza istruttoria molto importante per valutare i documenti sulla salute dei migranti soprattutto dopo lo sbarco. La richiesta è finita a parità di voti e lui ha ritenuto di respingerla, votando anche lui con una parte politica ben precisa», attacca la capogruppo M5s in giunta, Elvira Evangelista, che poi aggiunge «Sto accusando Gasparri di non essere stato un presidente imparziale». Di contro la replica su tutte le furie arriva dalla ex Ministra leghista Erika Stefani: «I casi sono due: o quello sulla Gregoretti è un processo serio e grave, e quindi non c’è tempo da perdere, oppure è solo una ritorsione politica contro Salvini. Pd, Iv e 5Stelle non si azzardino a chiedere rinvii, per evitare il giudizio di calabresi ed emiliano-romagnoli». Ad aggiungere pepe alla disputa, altri senatori leghista spiegano ai cronisti fuori dalla Giunta «La maggioranza non ha il coraggio delle proprie azioni: ha abbandonato i lavori della Giunta delle Immunità dopo essere andata sotto con i voti. Quella di Pd-5Stelle-Iv è una continua fuga dalla responsabilità e dal giudizio degli italiani. Abbiano il coraggio di votare il 20 gennaio, e si facciano giudicare da calabresi ed emiliano-romagnoli». Nella riunione del 20 si dovrebbe decidere sul rinvio a procedere dell’ex Ministro Salvini e sulla scelta o meno di giungere con tutta la documentazione al Senato per una votazione in stile caso Diciotti: per il Governo però è normale far slittare il voto dopo le Regionali visto che la Conferenza dei Capigruppo ha già deciso per la prossima settimana la sospensione dei lavori. Ma per il Centrodestra il motivo è solamente legato al fatto di non voler far “giudicare” gli elettori di Emilia e Calabria sul caso Gregoretti, sempre più dirimente a livello nazionale: oggi Salvini in campagna elettorale non ha mancato di sottolineare proprio questo elemento «Se rischierò un processo per aver controllato i confini il mio paese ci andrò a testa alta, ma dovranno preparare un Tribunale bello grande, perchè con me ci saranno tanti italiani». Contro la Lega e la minoranza in Giunta, Crucioli torna a tuonare in serata «Non era mai accaduto che una istanza presentata per poter giudicare nel merito una vicenda delicata come questa venisse respinta». Al collega 5Stelle replica però lo stesso Gasparri che all’Ansa racconta «Mi attengo al calendario approvato all’unanimità a dicembre tenendo conto di arrivi e partenze non mie, ma di altri colleghi», nello specifico parla di Grasso (LeU) e Giarrusso (M5s), assenti nella riunione di oggi in Giunta.

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