Guglielmo Mollicone, papà Serena/ Funerali nell’anniversario del delitto della figlia

- Emanuela Longo

Guglielmo Mollicone, papà di Serena morto: ieri i funerali nel giorno dell’anniversario del delitto di Arce. Stasera il ricordo a Chi l’ha visto

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Guglielmo Mollicone

Si è svolto nella giornata di ieri il funerale di Guglielmo Mollicone, il 72enne di Arce che ha trascorso gli ultimi 19 anni della sua dolorosa vita nella ricerca della verità sull’omicidio della figlia Serena. A seguire da vicino la sua battaglia, è stata anche la trasmissione Chi l’ha visto che questa sera dedicherà nella nuova puntata del programma di Rai3 una parentesi proprio al ricordo dell’uomo. Un centinaio di persone presenti all’esterno, in piazza Umberto I ad Arce, hanno riservato il loro commosso applauso, anticipato dalle parole dell’avvocato e amico Dario De Santis dal sagrato della chiesa Santissimi Pietro e Paolo dove si è svolto il funerale: “Ciao Guglielmo, avrai giustizia”. L’uomo è morto la scorsa domenica, dopo aver trascorso gli ultimi cinque mesi in coma in seguito ad un ictus proprio alla vigilia dell’anniversario del delitto dell’amata figlia. Per gli abitanti di Arce Guglielmo è stato e sarà sempre il loro eroe. Ci sono anche i parenti, ma anche il primo cittadino – suo ex allievo – ed i rappresentanti delle forze dell’ordine, compresi i vertici provinciali dei carabinieri che, come ricorda Corriere della Sera, nel processo da poco iniziato si sono costituiti parte civile contro i tre uomini dell’Arma: l’allora comandante Franco Mottola e i due appuntati accusati di averlo aiutato a coprire il delitto di Serena Mollicone.

GUGLIELMO MOLLICONE, PAPÀ SERENA: IERI I FUNERALI

Almeno idealmente, adesso, Guglielmo Mollicone ha potuto ricongiungersi alla sua Serena. Non sono mancate ieri le lacrime della nipote Gaia, nel giorno dell’addio e del ricordo: “Quando sapevamo che eri tu a fare una supplenza era festa. E tutti coloro che sono stati suoi alunni lo sanno. Sei stato, prima di tutto, un maestro di vita”, ha detto commossa. Adesso è lei che, insieme al fratello di Guglielmo, Antonio, e alla figlia Consuelo sapranno portare avanti la sua battaglia. Nel suo discorso la nipote ha anche ricordato come ogni primo giugno era dedicato ormai da molti anni al ricordo di Serena. “Ora vorrei dirgli: zio, nulla è perduto. La tua battaglia non è persa. Tutto ciò che tu ci hai lasciato è nel nostro cuore. E la portiamo sempre con noi. Non potevo non salutarti nello stesso modo in cui, ogni 1° giugno, salutavamo insieme Serena”, ha aggiunto. Le sue esequie sono rimaste sul sagrato per circa 40 minuti al fine di consentire a tutti un ultimo commosso saluto prima del funerale all’interno della chiesa. Nel corso dell’omelia, don Arcangelo ha asserito: “La sua lotta per la giustizia è la lotta di tutti noi”.

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