Ignazio La Russa/ “Il Centrodestra ha bisogno dell’autorevolezza di Berlusconi”

- Carmine Massimo Balsamo

Ignazio La Russa ha parlato del pranzo da Berlusconi a Villa Certosa, rivelando interessanti retroscena sul Centrodestra, ma non solo…

ignazio la russa
(L'aria che tira estate)

Prove di coesione nel Centrodestra. Dopo settimane di tensione e frecciatine, Fratelli d’Italia e Forza Italia fanno quadrato: galeotto il pranzo a Villa Certosa, dimora di Silvio Berlusconi, che ha visto protagonisti Giorgia Meloni e Ignazio La Russa. Quest’ultimo, intervenuto ai microfoni del Corriere della Sera, ha fatto il punto della situazione sulla coalizione, ma non solo…

Ignazio La Russa ha infatti citato la collezione di farfalle del leader di Forza Italia, ma anche la grande vitalità dell’ex premier, bacchettato dalla fidanzata Marta Fascina per la guida troppo sportiva al timone della macchinetta elettrica. L’ex ministro s’è detto soddisfatto dell’incontro conviviale, anche se i riflettori erano e restano accesi sulla politica: «A noi piace stare in una coalizione di amici, non di gente che a volte ci tratta come se fossimo avversari. E Giorgia lo ha chiarito bene. A Berlusconi abbiamo anche detto: “Abbiamo bisogno della tua autorevolezza perché la coalizione di centrodestra sia un posto dove si sta tra amici”».

IGNAZIO LA RUSSA E IL PRANZO DA BERLUSCONI

Ignazio La Russa s’è poi soffermato sul dossier federazione/partito unico, spiegato che un’operazione del genere è possibile a una pre-condizione: con tutti i partiti al governo o all’opposizione. Si è parlato anche dell’ipotesi di un coordinamento parlamentare tra movimenti di Centrodestra, evidenziando che sarebbe stato possibile già in fase di emendamenti al green pass, presentati sia da Lega che da FdI. Ignazio La Russa ha poi rimarcato: «Le posizioni di Berlusconi che ci arrivano mediate dai suoi o da esponenti della Lega non sono mai come quelle che senti dalla viva voce di Berlusconi. Per evitare fraintendimenti dobbiamo parlare sempre con lui, non c’è niente da fare. Se gliel’abbiamo spiegato? E certo. E lui ha detto chiaro e tondo: “Giorgia, tu chiamami quando vuoi. Poi, se hai troppe cose da fare e non riesci, fammi chiamare da Ignazio”».



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