Il coronavirus più grave nei fumatori?/ Gli scienziati avvisano: “Fattore di rischio”

- Fabio Belli

Il coronavirus più grave nei fumatori? Gli scienziati avvisano: “Fattore di rischio”. In Galles i centri di assistenza per smettere presi d’assalto al telefono.

Fumo da sigaretta
Fumo da sigaretta (Pixabay, 2019)
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Con l’impennata dei casi di COVID-19, i funzionari sanitari stanno cercando di prevenire le conseguenze più gravi guardando a chi è più a rischio di finire in terapia intensiva o in ventilazione meccanica assistita se prende il virus. In cima alla lista di questa categoria a rischio ci sono i fumatori. Il fumo è già un fattore di rischio importante per moltissime malattie: aumento del rischio di malattie cardiache, ictus e cancro. Ma ora gli scienziati stanno avvisando i fumatori del fatto che il COVID-19 sia in grado di attaccare più violentemente i loro polmoni. “Considerando quanto è seria e pericolosa questa malattia e la velocità con cui tutto si muove, tutte le evidenze scientifiche che stiamo raccogliendo puntano nella direzione che il fumo potrebbe aumentare il rischio di contrarre la malattia e, in caso di infezione, peggiorarla“, ha affermato Stanton Glantz, direttore del Centre for Tobacco Research Control and Education. Questo nonostante i tabaccai fossero tra gli esercizi autorizzati a restare aperti anche in caso di lockdown nei vari stati.

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IN GALLES RECORD DI RICHIESTA D’ASSISTENZA PER SMETTERE DI FUMARE

Le prime ricerche effettuate mostrano infatti che tra le persone con una grave polmonite dovuta al COVID-19 in Cina, il 12% dei fumatori attuali è stato ricoverato in terapia intensiva, ha avuto bisogno di ventilazione polmonare o è morto, rispetto a meno del 5% dei non fumatori. Un aumento del rischio che riguarda anche i maggiori tassi di inquinamento. Il dottor Neal Patel, specialista in terapia intensiva e pneumologo della Mayo Clinic, afferma come il fumo di sigaretta danneggi i tessuti polmonari. “Distrugge le ciglia nei polmoni,  così come nella faringe nasale“, ha sottolineato Patel. Ha spiegato che: “le ciglia sono piccoli follicoli piliferi che aiutano a intrappolare i virus, i detriti e a spostare quei detriti verso l’alto, fuori dai polmoni in modo che non rimangano lì e causino problemi. Le ciglia agiscono come uno dei principali sistemi di difesa contro le infezioni“, ha detto. La settimana scorsa il Galles ha diffuso un comunicato stampa che invitava i fumatori a pensare alle loro difese polmonari indebolite e a smettere di fumare. Il comunicato stampa affermava come centinaia di fumatori avessero contattato le linee di assistenza in cerca di consigli su come smettere da quando è iniziata la nuova epidemia di coronavirus. “Sappiamo che il nuovo coronavirus è principalmente una malattia che attacca le vie respiratorie e la ricerca su virus simili mostra che il fumo di tabacco aumenta i rischi di questo tipo di infezione, e quanto possa essere grave“, ha detto Ashley Gould, un consulente della Public Health Wales, il ministero della salute locale, nel comunicato stampa.

 

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