Il fiume dell’ira/ Su Rete 4 il film con Mel Gibson (oggi, 24 maggio 2019)

- Matteo Fantozzi

Il fiume dell’ira, su Rete 4 oggi, 24 maggio, dalle 16.15 il film di Mark Rydell. Nel cast Mel Gibson, Sissy Spacek, Scott Glenn, Barry Primus e Billy Green Bush.

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Il fiume dell'ira

Il fiume dell’ira accompagnerà il pomeriggio del 24 maggio a partire dalle 16:15 su Rete 4. Un genere drammatico diretto da Mark Rydell che dirige in una maniera assolutamente unica attori del calibro di Mel Gibson e Sissy Spacek. Il cast completo del film conta anche la presenza di Scott Glenn, Barry Primus e Billy Green Bush. Lo spettatore resta incollato allo schermo grazie all’accattivante colonna sonora curata da un eccellente John Williams, alla scenografia di Jane Bogart e alla fotografia di Vilmos Zsigmond. Può essere considerato a tutti gli effetti un film dell’epopea rurale che si svolge nell’epoca tipica reaganian, ossia degli anni Ottanta, e nonostante per molti aspetti la critica non è risulta positiva, può essere considerato un modo per esaltare le virtù del popolo americano.

Il fiume dell’ira, la trama del film

La trama de Il fiume dell’ira si incentra sulla famiglia di Tom Garvey e della moglie Mae impegnati nel lavoro nella loro azienda agricola, alla quale risulta particolarmente attaccato. Riesce infatti a superare le diverse avversità che si presentano e resiste, a differenza di molti suoi vicini, alle ricche offerte dell’uomo d’affari Joe Wade che vuole acquistare il suo terreno. In realtà, lo scopo di quest’uomo è quello di realizzare una grande centrale elettrica sfruttando i terreni che si trovano in prossimità del fiume. Deve fronteggiare un’annata di raccolto scarso, le difficoltà finanziarie con la banca che non gli concede ulteriori prestiti, nonché le pressioni di Wade non solo per acquistare il suo terreno ma anche dalla corte continua che effettua alla moglie. Nel frattempo, sulla valle si abbattono dei violenti temporali che iniziano a far aumentare il livello del fiume che, in caso dovesse tracimare, potrebbe compromettere in maniera definitiva i raccolti. Tom, prima da solo e poi insieme alla sua famiglia e alla gente del posto, riesce a creare un argine e a salvare il raccolto.



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