Ilona Staller, Cicciolina contro Jeff Koons/ “Ex marito deve 100mila dollari al mese”

- Silvana Palazzo

Ilona Staller, l’ex pornostar Cicciolina contro l’ex marito Jeff Koons. “Le deve 100mila dollari al mese”, dice l’avvocato Luca Di Carlo

cicciolina ludwig koons
Ludwig Koons e sua madre Cicciolina

Ilona Staller ha diritto a 100mila dollari al mese secondo il suo legale. L’avvocato Luca Di Carlo, che assiste l’ex pornostar, torna sulla vicenda dell’assegno di mantenimento che l’ex deputata, al secolo Cicciolina, non ha mai percepito dal 1993 ad oggi dall’ex marito Jeff Koons, milionario artista americano. Ilona Staller ha incaricato il suo legale di tornare alla carica contro l’ex marito. «Jeff Koons è diventato famoso anche grazie a me ed ha sfruttato la mia immagine raffigurandola in alcune opere d’arte, che sono esposte nei musei di tutto il mondo, senza mai riconoscermi i diritti d’immagine». Così l’ex pornostar, come riportato da Agenpress. Il legale è conosciuto anche con lo pseudonimo “Avvocato del Diavolo” per la richiesta dell’assegno di mantenimento e per il riconoscimento dei diritti di immagine. Da solo vinse contro l’esercito di avvocati schierato da Jeff Koons nel processo di contesa del figlio Ludwig, nel quale il milionario chiedeva a Ilona Staller un risarcimento di 8 milioni di euro.

ILONA STALLER, CICCIOLINA CONTRO JEFF KOONS PER MANTENIMENTO

La richiesta dell’avvocato di Ilona Staller arriva dopo l’inaugurazione dell’opera d’arte Bouquet of Tulips, che è costata 3,5 milioni di euro. Si tratta di una scultura gigantesca realizzata dall’artista Jeff Koons per commemorare gli attentati terroristici del 2015. L’opera è stata installata a Parigi presso il Petit Palais, nell’area dell’avenue des Champs-Elysées. Recentemente comunque l’ex pornostar Cicciolina è stata ospite di Fuori dal Coro, programma condotto su Rete4 da Mario Giordano. Si è presentata peraltro con Antonio Razzi seduta sul trono da regina. La diva del porno, con un passato da deputata, è tra coloro che difendono i vitalizi degli ex parlamentari. «Sono 700 gli ex parlamentari che hanno fatto ricorso», ha detto Cicciolina che ritiene la delibera del Parlamento illegale perché va a colpire i diritti acquisiti. Il riferimento è alla riforma che ha tagliato gli assegni percepiti da ex deputati e senatori.



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