Incendi Sardegna: roghi anche a Cagliari/ Elicotteri in volo: fiamme per caldo record

- Silvana Palazzo

Incendi in Sardegna: roghi anche a Cagliari. Elicotteri in volo e molti interventi dei vigili del fuoco: fiamme per caldo record nell’Isola

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Vigili del fuoco (LaPresse)

Incendi a Cagliari per l’emergenza caldo. Le alte temperature registrate oggi in Sardegna, con quasi 38 gradi nella zona di Ottana (Nuoro), hanno favorito lo svilupparsi di roghi in diversi territori. Sono molti gli interventi che hanno impegnato i vigili del fuoco, la Protezione civile, il Corpo forestale e i volontari. Un incendio si è sviluppato anche in città a Cagliari: le fiamme sono divampate all’interno dell’area della cittadella sanitaria. Sul posto le squadre dei vigili del fuoco e la polizia municipale per eventuali deviazioni al traffico. Secondo quanto riportato dall’Ansa, diversi elicotteri si sono alzati in volo a causa degli incendi nel sud della Sardegna. Il termometro del resto è fermo in quasi tutta l’Isola a 30 gradi. Roghi si sono sviluppati anche a Capoterra e Pula, mentre un elicottero della flotta regionale è intervenuto in località Barruxu. Due aerei sono stati mandati invece a Furtei per aiutare le squadre a terra impegnate per l’incendio a Santu Malu. Un altro elicottero è invece intervenuto a Escalaplano.

INCENDI SARDEGNA: ROGHI ANCHE A CAGLIARI

Paura invece a Capoterra questa mattina: è stato appiccato un fuoco per smaltire un cumulo di rifiuti, ma le fiamme, sospinte dal vento, sono corse veloci e si sono diffuse rapidamente. Le fiamme sono corse veloci anche verso un gruppo di abitazioni presenti nella zona, come riportato dall’Unione Sarda. L’incendio è scoppiato poco prima delle 13. Secondo una prima ricostruzione degli uomini delle squadre di emergenza che sono intervenuti, l’incendio è partito dalla zona situata tra la piscina comunale e un canale di guardia; sarebbe stato causato dal tentativo di smaltire illegalmente dei rifiuti. C’era infatti una discarica abusiva a cielo aperto composta da lastre di eternit, bottiglie di plastica, cassette in polistirolo usate per contenere pesce e tanta altra spazzatura. Le fiamme sono state fortunatamente spente prima che raggiungessero le abitazioni popolari presenti nella zona. L’emergenza dunque è rientrata alle 13.40 circa, quando l’ultimo tizzone ardente è stato spento ed è stata bonificata la zona.



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