Incendio Torino, maxi rogo ‘Demap’ di Beinasco/ Video nube nera in cielo: che succede

- Niccolò Magnani

Maxi incendio alla “Demap” di Beinasco, Torino: enorme nube nera nei cieli. Cosa è successo e quali i timori: “chiudete tutte le finestre”. Il video

Incendio a Torino
Incendio ditta "Demap" a Beinasco Torino (foto Twitter Arpa Piemonte, 2021)

Un maxi incendio sta devastando da ore la fabbrica “Demap” alle porte di Torino, nel comune di Beinasco: nel pomeriggio un maxi rogo è esploso nella zona industriale di Beinasco, tra via Aosta e via Giotto. Si tratta di una ditta che ricicla materie plastiche della raccolta differenziata: sul posto ci sono diverse squadre di vigili del fuoco che da ore stanno cercando di ridurre le fiamme e limitare anche la maxi-nube nera subito scattata nei cieli di Torino.

Attivata anche la la pronta reperibilità dell‘Agenzia Arpa per i rilevamenti sulle eventuali tossicità nell’aria: nell’ultimo aggiornamento delle ore 19.30, gli stessi esperti Arpa sostengono «I rilievi fatti in corso Allamano all’altezza del centro commerciale Le Gru hanno dato COV 120-140 ppb  (più del valore di fondo che è di circa 90-100 ppb in quella zona) e tracce di acido cloridrico. In serata gli odori a Torino e nei comuni limitrofi potrebbero aumentare per effetto dell’inversione termica». L’odore acre è infatti descritto come fortissimo in tutta l’area vicino alla tangenziale di Torino, con il sindaco di Beinasco che invita sui social la cittadinanza «ad evitare di sostare o avvicinarsi per curiosità alla zona industriale interessata dall’incendio, anche al fine di evitare congestionamenti stradali e di consentire ai vigili del fuoco di poter operare senza impedimenti». Come da norma, scatta anche l’indicazione di chiudere le finestre, indossare la mascherina all’aperto ed evitare passeggiate nell’area limitrofa alla ditta in fiamme.

VIDEO INCENDIO A TORINO: LA NUBE NERA IN CIELO

Da un primo bilancio parziale delle autorità giunte nei pressi della azienda “Demap” non vi dovrebbero per fortuna essere vittime nel maxi incendio divampato appena a fianco degli stabilimenti abbandonati della Vercarmodel (chiusi da un anno in seguito a un fallimento). Secondo le prime ricostruzioni fornite dallo stesso direttore della ditta, gli operai che in quel momento erano all’interno dell’edificio di circa 800 metri quadri a lavorare avrebbero sentito uno scoppio e sarebbero subito scappati in strada. Il timore è che oltre alla profonda espansione della nube nera vi possano estendere le fiamme anche ai capannoni vicini: come spiega l’Agenzia ANSA sono sei le squadre dei vigili del fuoco impegnate nello spegnimento delle fiamme, «in appoggio alle squadre e alle quattro autobotti in azione, anche il Nucleo Biologico Chimico Radiologico (Nbcr) e il carro autoprotettori».



© RIPRODUZIONE RISERVATA