Incidente Kobe Bryant: causa e processo/ A un anno dalla morte, le accuse:”conoscevano i rischi”

- Stella Dibenedetto

Incidente Kobe Bryant causato dalla nebbia: processo contro la compagnia aereo e il pilota defunto Ara Zobayan citato in giudizio dalla moglie Vanessa.

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Le immagini di Cbsn

QUAL’È LA CAUSA DELL’INCIDENTE IN ELICOTTERO DI KOBE BRYANT?

E’ passato esattamente un anno da quel terribile 26 gennaio 2020, giorno in cui un terribile incidente mise fine alla vita di Kobe Bryant, uno dei più grandi giocatori di basket di tutti i tempi, a sua figlia Gianna e ad altre sette persone compreso il pilota dell’elicottero che si schiantò a causa della fitta nebbia. Un impatto terribile che provocò anche l’incendio del velivolo non lasciando scampo a nessuna delle persone a bordo. A scatenare l’incidente, secondo le prime ricostruzioni, fu proprio la nebbia che, in quei giorni, c’era in California. La moglie di Kobe Bryant, Vanessa, ha tuttavia citata in giudizio il pilota defunto Ara Zobayan il cui rappresentante legale, durante le prime udienze, ha sottolineato come Kobe Bryant e tutte le vittime dell’incidente, fossero a conoscenza dei rischi che c’erano quel giorno. Kobe Bryant è colpevole dell’incidente in elicottero che lo ha ucciso, ha detto il rappresentante legale della famiglia di Ara Zobayan.

INCIDENTE KOBE BRYANT: BATTAGLIA LEGALE FINO AL 2021?

La battaglia legale tra Vanessa Bryant e la famiglia del pilota defunto Ara Zobayan continuerà, probabilmente, per tutto il 2021. La moglie di Kobe Bryant sta portando avanti la sua battaglia contro il pilota defunto per l’incidente. Il legale del pilota, però, come riporta Tmz, ha fatto sapere come la colpa di quanto accaduto sia da attribuire a Kobe Bryant e i suoi amici: “Conoscevano i rischi. Tale negligenza è stata un fattore sostanziale nel causare l’incidente”. Secondo i legali della compagnia aerea, Kobe Bryant, la figlia Gianna e gli amici  erano consapevoli dei rischi correvano volando quel giorno. Una battaglia legale che, probabilmente, andrà avanti ancora per diversi mesi.

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