“Inclusione diversità talento”: cosa cercano i millenials nelle aziende/ Lo studio: “serve flessibilità e…”

- Sabrina Maestri

A farla da padrone nelle politiche di gestione delle risorse umane adottate dalle aziende sono inclusione, talento e diversità. Questo è apprezzato soprattutto dai collaboratori millennial.

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Cosa attrae maggiormente le aziende nella gestione delle risorse umane? E cosa soddisfa maggiormente i dipendenti? Come apprendiamo dal Sole 24 ore Great place to work ha analizzato l’opinione dei collaboratori di 117 aziende nati nel periodo tra il 1981 e il 1997 (i cosiddetti ‘millennials‘ o generazione y). E apprezzate sembrerebbero essere le politiche di lavoro incentrate su un approccio inclusivo generazionale, di background e genere.

In particolare sono tre le aziende del settore Ict (informatica e telecomunicazioni), dove i millennial sono la maggioranza dei dipendenti (oltre il 60%): Bending Spoons, Skylabs e Luxoft Global Operations. Secondo il parere dei collaboratori le 20 imprese del ranking – selezionate tra 117 analizzate – rappresentano un’eccellenza. E non solo sono predilette quelle realtà che si focalizzano su talento, inclusione e diversità, ma anche quelle che sono sempre pronte a creare un ambiente di lavoro accogliente, motivazionale e riconoscente, in termini economici, verso il merito di chi mette le proprie capacità e la propria preparazione al servizio dell’azienda.

I TRATTI DISTINTIVI DI UN’AZIENDA ‘A MISURA’ SECONDO I MILLENNIALS

Tra i tratti distintivi di un’azienda ‘a misura di generazione Y al primo posto c’è l’integrità delle persone con cui si collabora: principi di etica e onestà sono valori fondamentali. Trattamento imparziale e meritocratico, “regole del gioco” chiare, che disincentivano comportamenti opportunistici, e attenzione al valore delle persone sono fondamentali per i giovani millennial. Che, a dispetto dei luoghi comuni, cominciano ad essere più attenti, ed insoddisfatti, rispetto agli aspetti economici: retribuzione, redistribuzione degli utili societari e sistema di benefit sono snodi critici per motivare questa generazione. Insomma, soldi ma non solo. Siamo di fronte ad una generazione sfidante che va motivata perché possa essere orgogliosa del proprio lavoro.

Secondo Alessandro Zollo, amministratore delegato di Great place to work Italia, “flessibilità lavorativa, innovazione di processi e partecipazione alle scelte strategiche sono tre leve fondamentali per le aziende che vogliono attrarre e trattenere talenti della generazione Y .”





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