Influenza Aviaria Cina: casi in aumento fra gli umani/ Oms: “Serve indagine urgente”

- Davide Giancristofaro Alberti

L’influenza aviaria sta facendo registrare diversi infetti in Cina, per un totale di 21 casi certificati nel 2021: l’Organizzazione Mondiale della Sanità invita alla prudenza

L'influenza aviaria sta facendo registrare diversi infetti in Cina, per un totale di 21 casi certificati nel 2021: l'Organizzazione Mondiale della Sanità invita alla prudenza

Torna la preoccupazione per l’influenza aviaria, alla luce del fatto che in Cina sta iniziando a provocare una serie di infetti. Il ceppo che circolava in precedenza, stando agli esperti, sembrerebbe essere cambiato, e soprattutto pare più contagioso per le persone. Negli ultimi mesi, come si legge su Il Gazzettino, sono stati segnalati all’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, 21 nuove infezioni con il sottotipo H5N6 2021, mentre l’anno scorso se ne erano verificate solo 5. I numeri restano ancora bassi e ben al di sotto ad esempio delle centinaia di casi H7N9 del 2017, ma le infezioni, anche se poche, risultano essere molto pesanti, in quanto causano gravi conseguenze fisiche arrivando fino alla morte nei casi peggiori.

Thijs Kuiken, professore di patologia comparata presso l’Erasmus University Medical Center di Rotterdam, ha commentato le ultime notizie giunte dalla Cina dicendo: «L’aumento dei casi umani in Cina quest’anno è preoccupante. È un virus che causa un’elevata mortalità». La maggior parte delle persone che hanno avuto l’influenza aviaria sono entrate in contatto con il pollame e «non ci sono casi confermati di trasmissione da uomo a uomo», ha comunque fatto sapere l’Oms, ma in ogni caso la stessa organizzazione ha in programma ulteriori indagini «urgenti per comprendere il rischio e l’aumento delle ricadute sulle persone», così come fatto sapere dall’agenzia Reuters.

INFLUENZA AVIARIA IN CINA, CASI IN AUMENTO E NUOVA VARIANTE

Secondo quanto sostenuto da uno studio recente «L’aumento della diversità genetica e della distribuzione geografica dell’H5N6 rappresenta una seria minaccia per l’industria del pollame e la salute umana», e a riguardo Kuiken ha spiegato: «Potrebbe essere che questa variante sia un po’ più infettiva (per le persone)… o potrebbe esserci più di questo virus nel pollame al momento ed è per questo che più persone vengono infettate».

L’ultimo infetto di aviaria segnalato è quello dello scorso 13 ottobre scorso in Cina, una donna di 60 anni della provincia di Hunan, che è stata ricoverata in ospedale in condizioni critiche con l’influenza aviaria H5N6: se è il caso di iniziare seriamente a preoccuparci toccherà agli addetti ai lavori comunicarcelo.



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