Inna Yashchshyn si finge ereditiera e entra in residenza Trump/ Fbi indaga: è ucraina

- Chiara Ferrara

Inna Yashchshyn si finge ereditiera e entra a a Mar-a-Lago, residenza di Donald Trump, in più occasioni: la Fbi indaga sull'identità della 33enne ucraina

trump Il presidente americano Donald Trump in conferenza stampa (LaPresse)

Inna Yashchshyn, una immigrata di origini ucraine, è riuscita a entrare nella residenza di Donald Trump, fingendosi una ereditiera della dinastia bancaria Rothschild. La donna, presentandosi con il nome di Anna de Rothschild, ha ingannato tutti, complice anche il suo abbigliamento firmato, un orologio Rolex di lusso e un Suv Mercedes da 170.000 dollari. Nessuno degli addetti alla sicurezza pensava che potesse essere una menzogna. È così che in diverse occasioni è stata ospitata nel circolo ristretto a Mar-a-Lago e ha potuto conoscere diversi membri di quest’ultimo.

In pochi mesi la trentatreenne, che parla fluentemente diverse lingue, si è conquistata i favori di molti volti noti dell’esclusivo club e si è fatta immortalare in compagnia di questi ultimi. Dal senatore repubblicano Lindsey Graham alla fidanzata di Donald Trump Jr, Kimberly Guilfoyle, ma anche con l’ex presidente degli Stati Uniti stesso. “Parlava di vigneti e di proprietà di famiglia, di come era cresciuta a Monaco”, ha raccontato l’ex banchiere John LeFevre.

Inna Yashchshyn si finge ereditiera e entra in residenza Trump: chi è

In realtà Anna de Rothschild non è mai esistita: dietro ai suoi documenti falsi si celava Inna Yashchshyn, che si è finta una ereditiera della nota famiglia con l’obiettivo di entrare nella residenza di Donald Trump. Una missione che è stata portata avanti per oltre un anno, ma adesso l’Fbi indaga su quanto accaduto e sulla trentatreenne ucraina. Le sue origini sono tutt’altro che ricche. Il padre, in base a quanto riportato da La Stampa, è infatti un camionista dell’Ohio. La famiglia della trentatreenne pare abbia radici in Ucraina, ma lei parla fluentemente anche il russo.

La donna è stata costretta a consegnare i suoi documenti, reali e non, alle autorità, che stanno indagando su quello che potrebbe essere stato il suo ruolo a Mar-a-Lago, anche in relazione alle perquisizioni effettuate dagli agenti federali nella residenza, dove Donald Trump conservava dei documenti top secret sottratti dalla Casa Bianca.





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